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Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

Città d’oro, FMR, Opera…Trovate tempo per la città della Cultura

Non solo Banksy, veri o presunti. Non solo quell’etichetta di Capitale della Cultura nel biennio più complicato. Anzi, paradossalmente la dimensione culturale di Parma si gioca anche e soprattutto da adesso, mentre il vestito da capitale sta per essere riconsegnato ad altri (Procida, poi Bergamo-Brescia). Ma nel frattempo,

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Le parole di Tea Ranno e il filo rosso fra Parma e Reggio

La via Emilia scoppia. Fra code e lavori le auto sono costrette a passo d’uomo.

E c’è tutto il tempo per riflettere sul rapporto fra queste due città che a volte sembrano, o forse solo si piccano di essere, due mondi contrapposti a dispetto dei soli 27 km di distanza e del fiumiciattolo che le divide. Parma e Reggio: così vicine e così lontane, ma davvero…?

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Giocamico: i colori ritrovati

Il più bel giallo Parma lo ritrovo nella locandina all’ingresso della sala congressi del Monoblocco. E’ la Festa della Riconoscenza numero 20, e già nel numero degli anni trascorsi (che poi in realtà sono 23, dai primi approcci in corsia d’ospedale) c’è tutta la sostanza della bella storia di Giocamico.

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La tragedia della Talidomide: una battaglia anche parmigiana

Sono stato testimone della nascita di questo libro, e della caparbia azione di ricerca e denuncia da parte di Francesco Picucci, che si presenta come “disabile talidomidico” ma è in realtà un vulcanico e simpaticissimo maratoneta di giuste cause. Come questa, che lo riguarda anche personalmente ma è soprattutto una delle più scandalose vicende

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Un dolente Va’ pensiero su un palco che ci dà lezione di vita

Sei personaggi in cerca di dolore. Il dolore che portano su un palco parmigiano e che in realtà già li accompagna da una vita: anzi, come spiega Agnese Moro figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse, è un dolore che si rinnova ogni giorno e che ogni giorno graffia profondamente, fino a spingere verso l’azione che sembrerebbe più lontana. Incontrare “gli altri”: gli uccisori che credettero alla lotta armata come strumento di giustizia e che oggi a loro volta fanno davvero i conti con quella palese contraddizione che allora li tentò. Cercare insieme una nuova dimensione di quel dolore che non se ne andrà mai, per ritrovare la vita. E alle parole che arrivano potentissime dal palco del Paganini si accompagna il coro silenzioso del pubblico, composto soprattutto da giovani studenti: è come se nell’Auditorium della musica disegnato da Renzo Piano andasse in scena un

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L’album di Parma città senza amore. E a volte città di m…., letteralmente.

Vi ho risparmiato i dettagli. La foto in via Repubblica, a due passi dal centro-salotto, avrebbe infatti urtato gli stomaci più sensibili: per dirla alla lombarda, sembrava una boassa. di quelle di mucca.

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/12

Settembre 2013 – Addio a Bevilacqua, la diossina di Beppe Grillo – Tutti contro Beppe Grillo. Ma non si tratta di politica in senso stretto: le dichiarazioni del comico e leader del Movimento Cinquestelle sulla Food valley “alla diossina” a causa del famigerato inceneritore scatenano una sollevazione collettiva e polemica e il Movimento Nuovi Consumatori preannuncia 35 esposti in altrettante procure. E non è senza imbarazzo che il sindaco di Parma Pizzarotti si trova poi costretto ad intervenire per spiegare che “l’inceneritore non mette a repentaglio la salubrità dei nostri prodotti tipici”. Le parole di Grillo? “Ha solo voluto lanciare un monito”. Però, anche a Parma c’è chi non ci va giù leggero: Alba e Parma Bene Comune paragonano infatti l’impianto di Ugozzolo all’Ilva.

Lunedì 9 Parma piange Alberto Bevilacqua. Poliedrica figura di scrittore, regista e poeta, Bevilacqua ha spesso posto Parma al centro delle sue opere. E non ha mai mancato, seppur da Roma dove viveva, di intervenire su vicende della sua mai dimenticata città, a volte anche con prese di posizione capaci di suscitare polemiche e dibattiti. Fa però tristezza un epilogo in cui la compagna dello scrittore mette in dubbio l’efficacia delle cure prestategli e chiede che venga effettuata l’autopsia.

Ecco la squadra del nuovo rettore dell’Università di Parma. Loris Borghi avrà al fianco come vicario Giovanni Franceschini, e i 7 prorettori Furio Brighenti, Maria Cristina Ossiprandi, Carlo Quintelli, Antonio Ubaldi, Vincenzo Vincenti, Francesca Zanella e Antonello Zangrandi.

In Comune tornano le Fiamme Gialle. Ancora. Nel mirino ci sono anche le consulenze affidate agli amministratori unici di Ade, Infomobility e It City da Mario Ciclosi: in tutto 153mila euro.

Ma in Piazza Garibaldi, più ancora che la Guardia di Finanza, a fare notizia e a dividere i parmigiani, come già avevamo anticipato, sono le statue di Botero. Una mostra a Palazzo del Governatore (che almeno in questo modo si riapre all’arte) e alcune statue nel centro della città dividono anche gli esperti: per alcuni è un’occasione interessante, per altri un insulto alla città con le opere di “un artista mediocre”.

Un artista consacrato è invece il nostro poeta Pier Luigi Bacchini. Per lui, 86enne, il riconoscimento della pubblicazione negli Oscar Mondadori: ed è grande festa alla libreria Feltrinelli dove avviene la presentazione.

“Non farei mai uno spot con una famiglia omosessuale”. Questa volta l’immagine da Mulino bianco che ha fatto le fortune della Barilla degli ultimi decenni va di traverso al presidente Guido, per questa sua frase durante la trasmissione La Zanzara, su Radio 24. Sul web si scatena un tam tam polemico addirittura internazionale, e già c’è chi annuncia campagne di boicottaggio verso i prodotti di Pedrignano. Motivo per cui lo stesso Guido Barilla torna immediatamente sui suoi passi, con una serie di precisazioni ed iniziative per recuperare immagine e mercato. Anche fra i gay. Sul sito, il tradizionale blu Barilla fa da sfondo a una foto del presidente e a due sole eloquenti parole: “Mi scuso”. Ne nascerà quasi un caso di scuola di comunicazione su come l’azienda attuerà poi efficacemente una serie di iniziative per riaccreditare una immagine di inclusione. Il vicepresidente Luca Barilla ricorderà in seguito quel passaggio come “giorni drammatici” in cui vennero sfiorati gravi danni commerciali”.

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Flash

1 – Dedicata a Marco Simoncelli (campione di motociclismo morto in pista) la piazzetta sul Passo della Cisa

4 – Tragedia in mare: muore annegato l’ex parlamentare della Lega Nord Pierluigi Copercini, colto da malore in vacanza in Sardegna, mentre praticava snorkeling.

5 – Andrea Casalini lascia Buongiorno, dopo 13 anni da Ceo (“un viaggio affascinante”) nell’azienda creata insieme a Mauro Del Rio.

5 – Non ci sarà la Messa da Requiem di Claudio Abbado al Farnese. A due settimane dall’appuntamento, il neo-senatore è costretto a cancellare i suoi impegni per motivi di salute: è purtroppo il male che pochi mesi dopo si porterà via il grande direttore d’orchestra.

5 – E’ sempre Ferrari il cognome più parmigiano. Precede di gran lunga i Rossi e i Mora. Ma un segno dei tempi è l’undicesimo posto dei Singh: davanti ai più tradizionali Conti, Barbieri, Fontana e Zanichelli.

6 – Il dolore e l’amore. Si rinnova in via del Traglione il ricordo di Tommy il bimbo che lì venne ucciso dalla bestialità più crudele. E lì, come sempre, c’è mamma Paola, capace di trasformare il monumento all’orrore in un angolo di giochi e colori nel ricordo del suo piccolo.

8 – Kiara bis: in Slovacchia la Fontanesi rivince il titolo mondiale di motocross.

9 – Addio al sindaco di Sissa: Grazia Cavanna muore a 47 anni, dopo avere lottato a lungo con un tumore.

10 – Nuova staffetta parmigiana in Consiglio regionale. Se a Luigi Villani era subentrato Giampaolo Lavagetto, ora anche l’ex assessore comunale (condannato in primo grado per peculato per la controversa vicenda delle bollette telefoniche) deve lasciare l’incarico. Gli subentra Cinzia Camorali, terza nella lista.

15 – Dramma all’Idroscalo: si impenna e si schianta sull’acqua il motoscafo di Paolo Zantelli. Muore il campione di motonautica, che aveva 48 anni

18 – Viale Toscanini e via Baganza: fanno impressione due tragici incidenti, in piena città, che costano la vita ad una 59enne e ad un ragazzo di 14 anni, Angela Lampredi e Nicolò Ferilli.

21 – L’ennesimo crac condito da presunti falsi ed illeciti. La bancarotta della Greci Geremia di Gaione provoca l’intervento della Guardia di Finanza e i titolari, padre e figlio, finiscono ai domiciliari.

24 – Bando STT con giallo. Al momento di esaminare le offerte si scopre che una delle buste è manomessa.

27 – C’è un Parmesan che fa il giro del mondo. Non è l’ennesima imitazione del nostro formaggio, ma siamo sempre in un terreno illecito: è infatti una sorta di “re dei bari”, capace di sbancare un casinò in Costa Azzurra grazie a un sofisticato sistema con lenti a infrarossi ed altri trucchi al tavolo da poker. Ma alla fine, scoperto, Parmesan si vede affibbiare due anni di carcere.

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Leggi ancheIlcielodiparma con le puntate precedenti – I migliori ristoranti di Parma

Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)

Il tempo di vivere e il tempo di morire e uccidere a 20 anni

Volano le pagine. Volano gli anni, i ricordi. E alla fine volano via vite umane, nel rumore secco degli spari che uccidono.

E’ una lettura scorrevole di scrittura ma durissima di contenuto,

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Effetto P. – 2012/2021: cronache di un decennio parmigiano/11

Agosto 2013 – “Abbiamo fatto di tutto per fermarlo” – Giovedì 29, ore 10. Stavolta ci siamo davvero e senza appello: l’inceneritore di Ugozzolo brucia i primi rifiuti ed inaugura quindi ufficialmente la propria attività.  L’ultima ordinanza del Tar, accogliendo il ricorso di Iren, ha di fatto segnato la sconfitta dell’ultimo tentativo di bloccare l’impianto per via giudiziaria. E anche se a partire è solo una delle due linee, così come il quantitativo di rifiuti è ancora inferiore alle potenzialità, la sostanza è che il forno della discordia è ora in funzione. E c’è chi inizia a presentare il conto a Pizzarotti e Folli, del quale alcuni già chiedono le dimissioni. Perfino (nemesi del web che fu determinante a farlo eleggere) con una petizione online.Il sindaco, da parte sua, scrive una lettera aperta alla città per esprimere tutta la “grande delusione”. Ed aggiunge che “abbiamo fatto di tutto per fermarlo”. Prima di lui, anche il comitato Gestione corretta rifiuti, vera anima della battaglia anti-inceneritore, aveva inviato alla città una lettera aperta dall’amarissimo finale: “Fra poche ore potrete brindare alle scure, calde, acide arie. E sarà tutto merito vostro”. 

Ma l’inceneritore è solo la punta di un sotterraneo dibattito che inizia a serpeggiare in città. Non sempre disinteressato, visto che molte critiche arrivano da avversari politici: ma qualcuno inizia a chiedersi se i risultati della “rivoluzione” di un anno prima non stiano tardando ad arrivare. Ed è emblematico, in una giornata di fine agosto, che quasi contemporaneamente e da visuali diverse sia Confesercenti (“E’ vero che la situazione del Comune di Parma era drammatica, ma sicuramente tutti si aspettavano maggior freschezza e un dinamismo più spinto”) che Civiltà Parmigiana (“Il cambiamento? Non è un valore di per sé. Parma rischia di decrescere davvero e di non avere un futuro”) attacchino i nuovi governanti della città. E l’attacco ovviamente si ripercuote sui M5s a livello nazionale (nella foto una schermata del Blog delle stelle, con un articolo a metà fra appoggio e pungolo anche critico).

Né si consoleranno i parmigiani con le “donnone” di Botero, che a fine mese spuntano a sorpresa in Piazza Garibaldi e piazzale Paer, come anticipazione della mostra di ottobre. Anzi, anche sulla scelta di Botero i parmigiani si dividono…   Nella stessa Piazza centrale, intanto, non sfugge che al posto di uno dei tradizionali bar (l’Orientale) si stia installando un negozio di occhiali: la città che cambia in senso, letteralmente, commerciale.

E’ invece affollatissima a fine agosto, la Piazza, quando tremila persone e tanti cori accompagnano la presentazione ufficiale del Parma calcio: c’è anche, in anteprima, la maglia crociata del centenario, che sarà indossata il 15 dicembre nella ricorrenza del primo secolo di vita della società.

Passa invece quasi inosservato, o catalogato come una delle stranezze del mondo del calcio, un articolo di Repubblica che sottolinea lo strano record europeo del Parma calcio: in estate ha spostato fra acquisti e cessioni circa 300 giocatori. Ma il dichiarato utile di 11 milioni suggerisce a chiusura dell’articolo un surreale “chi più compra meno spende”. I fatti successivi dimostreranno che non è così.

Ma c’è anche un ferragosto di assurda scampata tragedia. In via Kulishoff un palazzo rischia letteralmente di esplodere per il gesto irresponsabile di alcuni vandali che danno fuoco ai cassonetti della carta, con le fiamme che vanno a sfiorare le tubature del gas di un condominio prima dell’intervento dei vigili del fuoco, provvidenziale per i residenti nei 27 appartamenti del palazzo.

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Flash

2 – Romanini/Stuard in vendita: l’edificio di via Rismondo che ospita le due storiche strutture per anziani sarà ceduto per realizzare due nuove strutture e per sanare il debito dell’Asp Ad personam.

6 – Addio a Corrado Corti. Per 30 anni una firma notissima della Gazzetta di Parma di Baldassarre Molossi: la sua “Finestra sulla città” raccontava con ironia e intelligenza le vicende politiche e di costume di Parma.

14 – Sgomberato il campo nomadi del Cornocchio. Non c’erano più le condizioni di sicurezza e igienico-ambientali: ora sarà costruita una nuova struttura.

21 – Quando il destino scrive le storie della cronaca e della vita. Non può non colpire e commuovere la notizia di marito e moglie morti a 24 ore di distanza. Florindo Cela e Gerarda Cafazzo hanno vissuto una intera vita “per mano”, e quasi per mano hanno compiuto anche l’ultimo passo.

23 – Addio all’Astrolabio. O almeno alla storia parmigiana della discoteca di via Zarotto: quella firmata inizialmente da Massimo Papa e da Mario Bassi, poi proseguita dal figlio di quest’ultimo Francesco Bassi. Di quel locale si tornerà a parlare più avanti e per motivi ben diversi, nell’ambito dell’inchiesta Aemilia.

29 – Allarme per il frassino nella Parma. L’albero che rende caratteristico il panorama del ponte Caprazucca da viale Basetti, con il liceo Romagnosi per sfondo, è un “osservato speciale”, per i rischi cui sarebbe esposto soprattutto in caso di piena.

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Le 10 cose da non perdere a Parma – Il caso Guareschi – Parmateca

La storia completa dei 12 mesi che hanno portato alla prima clamorosa elezione di Federico Pizzarotti è nel mio libro “Il ducato 5 stelle”: lo trovate ancora alla libreria Mondadori in Ghiaia o tramite la casa editrice Fedelo’s

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P.S. – Nel nostro racconto incontreremo vicende giudiziarie in ordine cronologico: ovviamente, per ogni singolo caso il racconto può essere parziale e dovrà poi essere aggiornato nel tempo con i successivi sviluppi o gradi di giudizio. Per ogni eventuale imprecisione, ovviamente resto comunque a disposizione per le segnalazioni dei lettori. (g.b.)

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