Cattura

Gabriele Balestrazzi

No. Non mi voglio foderare gli occhi di prosciutto, che pure sta per celebrare la sua festa come una delle nostre tante eccellenze. No: la Parmabella del mio album web amatoriale (in tutti i sensi) non sarà una delle tante, troppe autocelebrazioni parmigiane…

…Certo, la bellezza c’è: e quelli che vediamo nel fotocollage qui sopra ne sono solo alcuni esempi cui ne seguiranno tanti altri. Ma sappiamo anche quanto fango ha macchiato Parma in questi anni, soprattutto dal grande crac Parmalat in poi. E anche “ilcielodiParma”, lo splendido cielo azzurro della foto di home page e di questa stagione, non impedisce di vedere le ombre, gli egoismi, le mediocrità che hanno frenato Parma.

Allora, molto semplicemente, mi piacerebbe che dopo gli esperimenti di agosto il mio piccolo blog contribuisse (da fuori e senza casacche, specifico subito) a quel dibattito sul futuro di Parma che presto dovrebbe occupare una incertissima campagna elettorale, nella speranza che questo dibattito voli un po’ più alto delle continue e piuttosto sterili contrapposizioni di questi 4 anni in Comune: voli verso il cielo di Parma, appunto. E per farlo (ma anche per liberare casa e garage dagli oltre 30 scatoloni che mi sono portato a casa dalla Gazzetta…) mi piacerebbe poter guardare un po’ all’indietro nel passato di Parma: quello della cronaca ma anche quello della “storia”, scritto tra virgolette e in minuscolo perchè anche quello posso farlo solo da dilettante amatore.

Ma proprio perchè anch’io ignorante, sarei felice di studiare insieme a voi le tante storie che non conosco: dai geni Correggio-Parmigianino (che a Roma hanno richiamato in una mostra migliaia di persone, ma di cui Parma ha una permanente eccezionale rassegna che tiene quasi nascosta ai tantissimi potenziali visitatori) a personaggi sconosciuti o noti solo superficialmente. Come quel “màt” Sicuri da cui iniziamo oggi la serie dei nostri “Chiedi chi era..”: non un eccentrico barbone come a lungo l’ha creduto la gente, ma una straordinaria figura di libertario pensatore e a suo modo filosofo.

Perchè, è giusto dirlo, spesso a Parma ci sono personaggi bravi a mettersi in mostra ma pieni di limiti. E ce ne sono tanti che vivono nell’ombra, prima che ci rendiamo conto che da loro Parma ha ricevuto molto più che dai primi…

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