Marcus_Aemilius_Lepidus_I

Marco Emilio Lepido: meglio precisare subito i nomi completi, nella città in cui si dice “vado in borgo Giacomo” e in cui nei giorni scorsi ho letto di un incidente via Da Vinci…

Potremmo dire: la strada che porta il nome di chi fece costruire la strada. Via Emilio Lepido, infatti, non a caso è la prosecuzione, a partire dal capolinea del filobus 1, della via Emilia est che prosegue via Repubblica in direzione Reggio.

Quindi chi era Marco Emilio Lepido, e perchè parlare nella storia di Parma di un nome non parmigiano ? Il nome, diciamolo subito, può generare confusione perché ricorre spesso nella storia di Roma abbinato a personaggi di rilievo: il più illustre fu (negli ultimi decenni avanti Cristo) il Marco Emilio Lepido che fece parte del secondo storico triumvirato con Ottaviano e Marco Antonio. Ma quello “parmigiano” (in realtà semmai più “reggiano”, visto che la denominazione Reggio Emilia è in suo onore e visto che la sua statua è nel Palazzo comunale d’oltrEnza come si vede nella foto di Wikipedia) è il Marco Emilio Lepido che fu console nel 187 avanti Cristo, e poi ricoprì altre importanti cariche.

Fu appunto lui a far costruire la via Emilia, la strada che quasi come una lunga linea retta collega Rimini a Piacenza, passando anche per Parma. Non era ancora la SS9 per auto e camion, oggi arricchita da varianti tangenziali, ma da subito divenne una importantissima via di comunicazione e di commercio, destinata a condizionare poi la particolare posizione geografica nella quale sorse la città di Parma.

Cosa che generalmente si fa risalire al 183 avanti Cristo (gli anni di Emilio Lepido, appunto). Se infatti è vero che già erano esistite una città etrusca e poi una città celtica, Parma (anche nel nome che si lega ad un particolare tipo di scudo) nasce “davvero” in quanto colonia romana, e si sviluppa come punto di incontro fra il torrente Parma e la nuova via Emilia.

Una città Mediopadana fin dalla nascita…anche se proprio un “derby” politico  sulla via Emilia le avrebbe sottratto questa oggettiva qualità, sul finire del 20° secolo, a vantaggio di quella Reggio che era stata davvero lungimirante nello scegliere come nome Regium Lepidi e nel mettersi Emilio Lepido in casa propria: in attesa di Romano Prodi, il premier che a detta di tanti fu decisivo per spostare oltr’Enza la stazione Mediopadana nella “via Emilia” dei treni…

Chiedi chi era…

Sicuri Enzo