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La piccola provocazione del titolo, volutamente e …calcisticamente ambiguo, è per chiederci quanto veramente sappiamo dei due giganti dell’arte cui Parma deve molto della sua bellezza: Correggio e Parmigianino.

Per oltre tre mesi, i due artisti sono stati protagonisti di una mostra nelle Scuderie del Quirinale a Roma: una rassegna di straordinario successo (qui sopra il logo ufficiale), che dovrebbe contemporaneamente riempirci di orgoglio e rabbia (per non averla saputa organizzare a Parma). Ed è sufficiente sfogliarne il catalogo per comprendere che Parma ha avuto il privilegio di avere in casa “due tra gli artisti più straordinari del Cinquecento italiano”, come spiega il curatore della mostra David Ekserdjian.

Due grandi e due innovatori, con percorsi che si toccano per poi diversificarsi: con una straordinaria eredità di affreschi, dipinti, ritratti, disegni. E se la mostra romana ha sancito a livello anche internazionale la loro importanza, nessun parmigiano potrebbe dire di conoscere la sua città senza avere ammirato e un po’studiato i loro capolavori.

Già: perché se la mostra è stata realizzata a Roma, Parma può comunque vantare la più straordinaria e permanente mostra di Correggio e Parmigianino, con questo percorso che per 5/6 è racchiuso in poche decine di metri del nostro centro storico:

1 – Camera di San Paolo

2 – San Giovanni

3 – Duomo

4 – Steccata

5 – Galleria Nazionale

6 – Rocca di Fontanellato

Un percorso che per un parmigiano dovrebbe essere quasi un obbligo morale, per poter godere di tanta emozionante Arte (si pensi già solo alla Cupola da vertigini della Cattedrale), e che dovrebbe essere il nostro  miglior biglietto da visita per attirare turisti dall’Italia e dall’estero. Ad iniziare da quelli che sono stati  conquistati dalle opere dei due artisti proprio nella mostra romana.

Chiedi chi erano Correggio e Parmigianino:

Correggio

Parmigianino

Correggio e Parmigianino: Arte a Parma nel Cinquecento (sito ufficiale della mostra di Roma)