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L’articolo, questa volta, non lo scrivo io, ma lo ricavo mettendo insieme alcune delle ultime affermazioni registrate nella cronaca politica, dal post su facebook del sindaco Pizzarotti (da cui è tratta anche la foto) ad alcune delle più recenti critiche, dall’opposizione, del capogruppo Pd Nicola Dall’Olio e da Roberto Ghiretti. Sembra che parlino di due città diverse: impressioni di settembre, appunto, nell’attesa delle impressioni di maggio 2017. Quelle degli elettori*, che dovranno decidere da che parte stare…

* Ps: presto nuovo aggiornamento sui movimenti elettorali. Ma ora ecco le parmigiane “Impressioni di settembre”:

Federico Pizzarotti:

In quattro anni ci siamo fatti su le maniche per la nostra #Parma. I risultati? Nero su bianco:
-Debito ridotto del 45%, e continuerà a scendere
-Stabilità economica tra le più alte d’Italia
-Riduzione dei costi della macchina comunale
-Prima città italiana nella storia come Città Creativa Unesco della Gastronomia
-Prima città capoluogo di provincia in Emilia Romagna ad aver raggiunto il 74% di differenziata
-Primo risultato in Emilia Romagna per turismo, cresciuto del 7% sugli arrivi, del 9% sulle presenze
-Tra le prime città in Italia ad aver tolto tutto l’amianto dalle scuole comunali
-Parma è tornata a investire: 64 milioni di euro di investimenti tra il 2016 e il 2018

Mentre gli altri parlano, come Pagliari che invece di candidarsi alle primarie del PD di Parma fa il leone da tastiera con paragoni di fantasia buoni solo per la sua retorica, noi facciamo #ComeCambiaParma#EffettoParma

Roberto Ghiretti:

Al di là del dibattito sulle tentazioni civiche o nazionali del Sindaco, se si volesse tornare a parlare di Parma resterebbe un unico dato incontrovertibile: quello di un degrado che aumenta di giorno in giorno, contrastato solo da parole spese a vuoto e senza alcuna relazione con la realtà.  (…)

……

(…) quando il Comune programma qualche intervento lo sforamento dei tempi di consegna è ormai diventato una regola.

A farne le spese questa volta sono gli asili di Parma Alice, Locomotiva e Zucchero filato (…) Sia chiaro, interventi come quelli programmati dall’amministrazione comunale vanno fatti e ci mancherebbe altro, il problema qui è piuttosto l’incapacità di rispettare i tempi di consegna e, come al solito, una certa ritrosia a comunicare tempestivamente con la cittadinanza

Nicola Dall’Olio:

L’assessore Casa sostiene che l’intervento di rimozione delle panchine dal piazzale della stazione è stato un successo, come se rimuovere a spese dei cittadini l’arredo urbano e impedire alle persone di sedersi sia una cosa di cui vantarsi.

In realtà è stato solo un segno di resa di fronte al degrado e all’insicurezza della zona che dimostra la vera natura di questa amministrazione e la sua incapacità di pensare e di mettere in campo progetti di ampio respiro capaci di rimuovere le cause e non solamente di spostare gli effetti.   Chi prima sedeva e bivaccava sulle panchine oggi siede infatti sui muretti intorno al monumento a Bottego, sulle rastrelliere delle biciclette o sui gradini e le sedute di Via Verdi. Le cause del degrado e della mala frequentazione restano del tutto inalterate.

(…) Non è certo così che si governa una città e che si affrontano temi complessi come quelli della sicurezza e della rigenerazione urbana che richiedono visione di lungo periodo, comunione di intenti, coerenza e organicità progettuale, capacità amministrativa. Tutte doti che questo sindaco e questa amministrazione hanno dimostrato di non avere. E di non sapersi dare.