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Partiamo dal comunicato stampa di Roberto Ghiretti su Piazzale Matteotti. Ecco il testo:

Spaccio, incuria, degrado, piazzale Matteotti da un po’ di tempo a questa parte sembra essere diventato il paradigma della condizione in cui si trovano diverse zone della città. I residenti da tempo mi segnalano la sostanziale mancanza di controlli che si traduce in bivacchi a qualsiasi ora, danneggiamenti alle strutture di gioco bimbi del parco, presenza di spacciatori che fanno la spola dalla vicina viale Vittoria per arrivare all’inagibilità di alcune vie nelle giornate di mercato ben oltre gli orari previsti dalle autorizzazioni. Di fronte a tutto questo l’impotenza dell’amministrazione comunale è alquanto evidente e, come già avvenuto in altre occasioni le risposte fornite, anche al sottoscritto, si limitano alla teoria e non certo alla pratica.

Infatti a una mia recente interrogazione sul tema il Comune ha precisato che le pattuglie della municipale passano dal piazzale in orario diurno dalle ore 7.15 alle ore 13.15 e dalle ore 14 alle ore 20, mentre alla domenica mattina è prevista una pattuglia di vigilanza del mercato e generici passaggi per il controllo della viabilità al pomeriggio. Nelle ore serali invece i controlli sarebbero invece almeno due volte alla settimana. Tutto questo come sempre sulla carta. La realtà diverge sensibilmente da quanto segnalatomi dai residenti, i quali invece lamentano la quasi totale assenza delle forze dell’ordine, in particolar modo in relazione all’attività di una rivendita di alcoolici e cibi etnici presente sul piazzale e di un bar che si affaccia anch’esso sull’area verde.

I residenti da me sentiti sono esasperati, chiamano ormai quotidianamente gli uffici della polizia Municipale per richiedere un intervento e la situazione a mio parere necessita di misure straordinarie affinché si possa ristabilire una qualche forma di civile convivenza. Misure straordinarie che certo dovranno essere concordate anche con la Questura ma non possiamo  lasciare che un importante area dell’Oltretorrente diventi una sorta di terra di nessuno. Quello che ancora questa amministrazione pare non aver capito è che si deve partire dal dato concreto e calibrare gli interventi in modo che la situazione cambi significativamente, a nulla serve avere interventi sulla carta che non producono risultati apprezzabili. E ancora a meno serve avere regolamenti dettagliatissimi, pieni di infrazioni da multare, se poi non si ha la forza di farli rispettare.

Roberto Ghiretti – Parma Unita

Ecco: aggiungiamo pure, per completezza di cronaca, che proprio la notte scorsa il questore ha disposto una serie di controlli sui luoghi dello spaccio, da San Leonardo allo stesso piazzale Matteotti. E aggiungiamoci pure che il tema sicurezza/ordine pubblico è inevitabilmente frammentato fra varie responsabilità: forze dell’ordine/questura cui spettano gli interventi, governi nazionali da cui dipendono i fondi (e i tagli, e la severità delle leggi), ente locale con relativa polizia municipale. Quindi è sempre difficile stilare graduatorie di colpe e mancanze…   Ma ai cittadini tutto questo interessa solo indirettamente: i cittadini di alcune zone (un racconto come quello di Ghiretti l’ho sentito fare domenica sera da alcuni abitanti e ieri sera in via San Leonardo ho visto la solita sospetta parata di ciclisti con smartpohone sempre in funzione, quindi stavolta non si può parlare di semplice opposizione politica) non ne possono letteralmente più, e citano episodi da cui si ricava l’impressione che ci siano pezzi di città fuori controllo, se non appunto nel caso di interventi comunque insufficienti a rimuovere definitivamente i problemi.

Allora, se in 40 anni di giornalismo ho imparato qualcosa sulla comunicazione  e su questa città, credo che fra i (tanti) argomenti su cui si giocheranno i progetti per il futuro di Parma e la campagna elettorale, quello della sicurezza avrà un ruolo molto importante, e un peso forte sulle scelte degli elettori: soprattutto in alcuni quartieri..