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Nell’era del tempo reale web-social, a volte si rischia di perdere poi la dimensione e la gerarchia dei fatti e delle notizie. Con Parma7, cercheremo ogni settimana (giorno più giorno meno…) di riordinare gli avvenimenti di cui si è parlato sui siti parmigiani in cui lavorano minuto per minuto tanti bravi colleghi. Per poi capire meglio, settimana per settimana e non solo, come Parma sta cambiando. Ecco le notizie che abbiamo “salvato”:

Purtroppo è stata una settimana triste e tragica. Insanguinata dall’omicidio di Elisa: Elisa Pavarani, ennesima vittima parmigiana di un femminicidio (sì che va usata questa parola, perchè descrive quella particolarissima e bestiale fattispecie di assassinio che nasce quando il rapporto uomo-donne è malato). E a 10 anni esatti dalla morte analoga di Silvia Mantovani questo delitto ci dimostra che, anche nella civile ed evoluta Parma, non abbiamo fatto alcun passo avanti. C’è una intera cultura da ricreare: ce lo ha insegnato anche la lucidissima riflessione di Chiara Cacciani sull’utilizzo, da parte di noi giornalisti, della foto di Elisa insieme al suo carnefice.

Ma a Parma si muore anche di lavoro, come si è visto sul tragico infortunio che si è portato via a soli 22 anni Edoardo Mora. E ci si torna chiedere come tutelare maggiormente la sicurezza nei luoghi di lavoro.  Così come sulle strade: anche lì, ancora nella zona tangenziale/Fontevivo, uno schianto mortale è costato la vita al conosciutissimo negoziante Paolo Bertani.

E abbiamo pianto un grande amico. Chi era ieri e la sera precedente nella chiesa dello Spirito Santo ha potuto constatare quanta stima e quanto affetto si era conquistato Gian Franco Bellè: la sua vita di giornalista, di sportivo, di volontario al servizio degli altri nel modo più discreto e nascosto sono una testimonianza esemplare di quello che senza retorica dovremmo intendere per parmigianità, da fare nostra e da illustrare e condividere con i “nuovi parmigiani” che man mano abitano la nostra città. Perchè davvero  “Sandro” era una bella persona.

Ma se una città deve piangere e ricordare le belle persone che perde, deve anche preoccuparsi quando si perde una libreria vivace e intelligente come Ubik, di cui Salvo Taranto ha purtroppo annunciato proprio in queste ore l’imminente chiusura. Se le librerie chiudono, e intanto i parmigiani (come ci ha informati una bella ma allarmante inchiesta Gazzetta) spendono mille euro a testa con le slot machine, il futuro e già il presente sono quelli di una città malata, anche se speriamo con anticorpi efficaci.

Nella politica, ovviamente spicca l’archiviazione dell’inchiesta sul sindaco Pizzarotti per le nomine al Regio. Anche su questo, si è accesa l’ennesima polemica, fra il sindaco e il sen. Pagliari che aveva presentato l’esposto da cui è partita l’inchiesta. Ognuno legge i fatti a modo suo. Ma del resto a queste politiche visioni opposte di Parma siamo abituati: vedi rifiuti e scuola Racagni. Ne riparleremo la settimana prossima, aggiornando anche la mappa su Parma 2017 e su ciò che inizia a muoversi sul fronte elezioni.

A proposito della Parma futura, la Regione promette 12 milioni per l’aeroporto. E intanto il presidente della Tep Rizzi propone una stazione Mediopadana ovest da realizzare nella zona di Fidenza: anche questi, per gli aspiranti sindaco, sarano due temi interessanti per capire come si vuole costruire il futuro di Parma (e provincia).

Infine, ma dopo tutto quello che abbiamo ricordato è davvero l’ultimo dei problemi, c’è una piccola crisi del Parma calcio. La partenza non è stata certamente quella sognata, ma neppure si poteva pensare a un bis della marcia trionfale dell’anno scorso: e la vittoria di Pordenone ha forse gia’  allontanato i fantasmi. La   serie B si potrà conquistare solo con molta pazienza e molto lavoro. Che è poi l’esatta metafora per una città che,  proprio come il calcio, arriva (dal crac Parmalat in poi) da stagioni con tante macchie di fango…