Non entro nei dettagli della vicenda. Non ci voglio entrare, perchè anche se è vero (come immagino: ci mancherebbe altro) che ce ne fossero gli estremi, la multa al fisarmonicista – conosciutissimo e apprezzatissimo anche da chi se ne intende – è uno di quegli episodi che ci mostra tutti i controsensi di certe leggi, ma forse  anche di chi le applica.

Si dirà che non intervenire di fronte a un “reato” è a sua volta una colpa. Vero, ma se poi si tollerano a pochi metri di distanza i bivacchi antelamici sui gradini del Battistero (non era uscita un’ordinanza anche su questo? E non era già stata sanzionata una pericolosissima bevitrice d’acqua?), o peggio ancora non si interviene su chi da anni ha “l’usufrutto” del prato di piazzale della Pace, spesso per vendere qualcosa di meno innocuo e di più letale di qualche nota da fisarmonica, allora non si può invocare semplicemente il dovere di legge per un intervento così palesemente illogico. E se anche fosse, in una città che fosse davvero Parma avrei voluto che il vigile o la vigilessa e il sindaco (magari coinvolgendo il Consiglio comunale) avessero scritto una lettera aperta a Renzi o Alfano, chiedendogli perchè esistono leggi che “impongono” di multare un fisarmonicista mentre non ci sono strumenti o risorse per combattere chi la convivenza civile la mina davvero.

Allora, come nella vecchia canzone di Gianni Morandi, “la fisarmonica stasera suona per noi”, in questo video girato l’altra sera in Piazza Duomo e in cui le note del moldavo  “Giovanni” Ion Nani non solo non infastidivano, ma semmai rendevano ancora più affascinante ed emozionante la nostra piazza più bella.