uluhogian

Il risveglio, i primi tg, il rito del “buon giorno Parma” e la brutta sorpresa della scossa di terremoto. Poi la lettura della Gazzetta: fino all’ultima pagina che arriva inattesa a colpire. E’ morta Gabriella Uluhogian. La professoressa Uluhogian 

Anzi, Professoressa: con la P maiuscola. Non solo per come cercava di trasmettere il greco e il latino a noi studenti del Romagnosi spesso un po’ svagati e non sempre convinti dell’utilità di quelle lingue morte nella società che già allora cambiava con passo veloce (il terrorismo, i referendum per i diritti civili, il testa  a testa Dc/Pci…).

Lei integerrima e paziente, seria ma con quel sorrisino che si vede anche nella foto: un insieme di semplicità, rigore, ironica intelligenza e…sopportazione. Poi le notizie sul suo passaggio all’Università, sulle battaglie storiche per la mai dimenticata Armenia, e ogni tanto qualche incontro per sorridersi e per nascondere in una battuta un vero reciproco affetto. Infine il recente dolore della morte del fratello Haig e un recentissimo riconoscimento per lei, di cui mi sarei complimentato al primo nuovo incontro.

Saranno state anche faticose, per noi e per lei, ma altrochè se servivano quelle “lingue morte”! Grazie, Professoressa Uluhogian: un abbraccio riconoscente dalla Terza C.