cocaina

Guardate questa atipica e impressionante lista, che va da novembre a oggi:

Martedì 1-     7        hg

Sabato 5 –       5       hg

Domenica 6- 2       hg

Martedì 8     – 1       hg

Mercoledì 9 – 2      hg

Martedì 22 – 12       kg

Giovedì 24 –    4      kg

Venerdì 25 –     1,2  kg

Sabato 3     –      3     hg

TOTALE      –     19,2 kg

Non è una normale lista della spesa di pane, prosciutto e formaggio. E la drogheria, in questo caso, è spesso a cielo aperto: nelle strade, nei parchi e nelle scuole. Sì: stiamo parlando di 19 kg di droga. 

Cocaina, eroina, hashish, marijuana: e i quantitativi corrispondono alla data delle notizie perchè qui stiamo parlando solo di stupefacenti sequestrati grazie al lodevole lavoro di Polizia e Carabinieri. Solo una piccola parte, è facile immaginare, dei chili e chili di droga che nel frattempo sono stati consumati a Parma.  Con il contorno di un omicidio in via Gobetti, di aggressioni a cittadini e a rappresentanti delle forze dell’ordine, di risse nei parchi (Falcone Borsellino in particolare), di controlli e sequestri anche davanti alle scuole…

Niente di nuovo, si dirà per chi conosce il tema e le cronache parmigiane degli ultimi 30 anni. Anzi, toccando ferro, dalle cronache sembrano perlomeno sparite o quasi le tragedie delle morti per overdose che costellarono soprattutto gli anni ’80. Ma quella punta di iceberg di 19 chili è già sconcertante. E ci ricorda per l’ennesima volta che, se è istintivo e facile lamentarsi per la sempre più continua invasione dei nostri quartieri da parte di pusher africani o dell’est Europa, bisognerà pur interrogarsi su chi sta dall’altra parte del mercato: ovvero noi parmigiani e i nostri parmigiani figli.

Uso il “noi” anche se non ho mai nemmeno provato una sola tirata: dò però per scontato che l’effetto iniziale debba essere molto piacevole, altrimenti non si spiegherebbe una simile diffusione. E forse la cosa più stupida che facciamo è proprio quella di demonizzare una cosa che all’inizio evidentemente dà piacere,  come ad esempio il cioccolato o la Coca Cola. Forse dobbiamo cambiare angolazione, se vogliamo mettere in campo una vera battaglia culturale che induca i nostri giovani e non a smettere di alimentare un mercato che produce criminalità e di cui si nutrono le mafie. Sul piatto c’è già la battaglia sulla legalizzazione, che divide esperti e politici: è un altro argomento su cui misurare gli aspiranti sindaci.  Ma soprattutto, riguardando quella impressionante lista della spesa iniziale, è il momento di affrontare il problema droga non solo come un problema di immigrati pusher ciclisti e di operazioni di polizia, ma iniziando a usare il “noi”.  Nei decenni passati se ne parlava tanto: poi, anche a quello, ci siamo assuefatti…

(Foto tratta da Wikipedia)

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