La bella foto in bianconero di Francesca Bocchia dice già tutto di Parma illustrata, il calendario in edicola insieme alla Gazzetta nato da tre giovani giornalisti che i lettori della Gazzetta già ben conoscono: Enrico Gotti, Margherita Portelli, Andrea Del Bue. Il primo ha l’estro e il talento del disegnatore,

gli altri due hanno guizzi, tenacia e serietà di chi è nato per il giornalismo. In più (e che “più”…) sono amici, amici davvero: dividono sogni e difficoltà di chi crede nel mestiere più bello del mondo anche in tempi di crisi, sapendo che “l’assunzione” che per noi era il sogno per loro appare più un miraggio. E allora, magari dividendosi con altri tipi di incarichi, sanno che bisogna pazientare, crederci, inventare…

Le prime due cose le fanno da sempre: e nel tempo si sono così conquistati la stima di lettori e colleghi. La terza, la più difficile ma anche la più esaltante, l’hanno raccontata così: “Parma Illustrata è nata su un balcone. Eravamo fuori, affacciati sul viavai cittadino, e ci siamo detti che sarebbe stato bello disegnarlo, tutto quel mucchio di piccole delizie. Parma ha curve e colori che teneramente ci abbracciano ogni giorno…”.

E così, messi insieme il pop efficace e affettuoso dei disegni di Enrico con quello mai banale delle didascalie e dei mini-richiami alle date della Storia di Parma di Margherita e Andrea, ecco il calendario. Tenerlo a battesimo (ieri a Fish: lo sponsor che ci ha creduto insieme a Gazzetta e Graphital) è molto più che consegnare in ottime mani un testimone di cronista ormai un po’ logorato dal tempo: è la felicità di vedere nascere un nuovo racconto di Parma con i colori dell’intelligenza e dell’amicizia. E sono sicuro che sarà solo l’inizio…