libreria

Francesca Bocchia ci ha regalato già di buon’ora su Facebook le emozioni del suo album in bianconero. Che è poi effettivamente la forma più adatta a documentare la triplice pazzia cartacea di ieri sera in via Oberdan: il libro di un cronista che fa finta di non essere in pensione, il calendario di Parma dai colori affettuosi da parte di tre bravissimi giovani giornalisti e soprattutto una libreria che riapre caparbia e sognatrice. “Fenice da Parma”, li ho soprannominati: 

Salvo, Carmen e Giovanni, questi extraducali del profondo Sud ci regalano infatti una nuova lezione di coraggio (o incoscienza…?) e di impegno. Una libreria indipendente dalle grandi catene, nel 2016, non è infatti solo una attività commerciale ma una sfida culturale e intellettuale: nell’era della rapidità superficiale di web e social. Come andrà dipenderà anche da noi e dalla nostra voglia di credere che un libro abbia ancora senso e possa aiutarci a recuperare un modo diverso di studiare le cose per poi ragionarne.

Ecco perchè essere al loro fianco ieri sera, e con noi i tre giovani creatori di Parma Illustrata, è stato un privilegio, ma anche l’impegno per essere al fianco della loro sfida. Nella città che sta per imbarcarsi in una lunga campagna elettorale, c’è bisogno di intellettuali e di luoghi che favoriscano un confronto vero e nel segno delle idee. E una nuova libreria (dove fra l’altro potete trovare un simpatico libro su 40 anni di cronache parmigiane…) è una splendida notizia. Salvo, Carmen, Giovanni: non “scantatevi”! Nè alla siciliana, nè alla parmigiana… 🙂