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Nelle cronache dell’ultimo consiglio comunale, imperniate ovviamente sulla discussione sul bilancio, è passata quasi inosservata. Ma quella notizia di politica merita di essere ripresa e sottolineata a dovere, e mostrata come esempio: 

parliamo di un ordine del giorno presentato, proprio in collegamento con il bilancio, da Ghiretti e Bosi. Ovvero da due esponenti di maggioranza e opposizione, che in questi 4 anni e mezzo si sono trovati quasi sempre, e in modo acceso, su fronti opposti.

Che cos’è che ha messo d’accordo loro e un consiglio per una volta unanime (o quasi, vista l’astensione del solo D’Alessandro “perchè non era nel programma elettorale”)? E’ lo studio di fattibilità per un Museo dello Sport: un progetto ancora embrionale, di cui dovranno essere valutati innanzitutto i costi, poi la collocazione. Ma sicuramente è una struttura che significherebbe tanto per moltissimi parmigiani, in abbinamento al Museo del calcio che è già stato avviato al Tardini.

Un progetto da portare avanti proprio così, mettendo insieme idee e entusiasmi delle varie forze politiche, come appunto lo Sport insegna. Un progetto per il quale credo che nessuna intitolazione sarebbe più azzeccata di quella a Gian Franco Bellè, l’amico-collega che più di ogni altro a Parma ha lavorato per diffondere la cultura dello Sport e di tutti gli Sport.

Ma intanto, mi sembrava giusto rendere merito al Consiglio, e in particolare ai due firmatari-rivali, di un gesto che fa bene alla Politica (quella con la P maiuscola) e che speriamo sia seguito da azioni concrete per il bene della città. E che questo sia lo spirito anche di una campagna elettorale che dovrebbe prima di tutto far crescere Parma a suon di idee.

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