E’ come se S.Ilario avesse voluto a sua volta tenerci un discorso. E la festa del Patrono ha così finito per riproporre, nel bene e nel male, le atmosfere di questi 5 anni di politica parmigiana. 

La festa – Partiamo dalla cosa più bella: la festa, lo stringersi intorno a persone che hanno davvero dato a Parma e dalle quali si può prendere esempio. Ovviamente lo studioso Quintavalle (la medaglia di quest’anno), ma poi tutto un bel mondo parmigiano  racchiuso fra i capelli bianchi di Egidio Lanzi simbolo della nostra operosità e il contagioso sorriso di Giulia Ghiretti simbolo – il migliore possibile – della forza e dell’ottimismo che  saranno indispensabili alla Parma del domani. Mi pare che nell’individuazione, ed anche nello spostamento al Paganini della cerimonia, Pizzarotti e i suoi abbiano fatto – non solo quest’anno – scelte felici e in generale condivisibili.

Ghiaccio e polemiche – Ma a precedere la festa, Sant’Ilario ha voluto farsi mercante di vetroghiaccio. Che non è una rarità assoluta ma che stamattina pare fosse in versione supersdrucciolevole. E fin da subito sui social si sono sprecate segnalazioni e critiche perchè “non era stato sparso il sale”. Con successiva spiegazione tecnica del sindaco dopo le 9 sul suo profilo facebook: “Il sale è stato gettato nella giornata di ieri e nella notte, ma le condizioni di acqua e vento forte non hanno permesso al sale di sciogliersi e hanno creato comunque uno strato di ghiaccio”. Con immediata polemica con lettrice:

LettriceNon ci resta che piangere. Ma scusi lei pensa che i suoi concittadini siano tutti idioti? La smetta di prenderci per il naso.
Federico Pizzarotti  – Signora se al tempo stesso lei condivide la polemica inutile di una rappresentante PD. E al tempo stesso quella di testate locali che riportano problemi in tutta la provincia, che è in gran parte governata dal PD, rende evidente come piuttosto che comprendere i fenomeni naturali sia più facile fare polemica politica.
E in realtà, un rapido giro fra i siti web dimostrava che il problema vetroghiaccio, davvero con tantissimi disagi, stava caratterizzando addirittura zone e amministratori da Casalmaggiore a Reggio, Modena, Bologna, Vicenza…
Ma la polemica sul web parmigiano è inevitabilmente proseguita per l’intera mattina.
Ora, non sarò certo io ad addentrarmi in un’analisi tecnica del problema sale-ghiaccio, nè sulla suddivisione delle competenze stradali Anas-Provincia-Comune. Ma una osservazione…cum grano salis la si può fare. 1) Se un problema investe con gli stessi risultati una ampia zona d’Italia, forse è riduttivo limitarsi alla critica all’amministratore di turno. Con il risultato buffo che, per lo stesso motivo, a Parma si legge la critica di un Pd al sindaco (ex) M5s, e a Reggio l’esatto contrario… 2) Allo stesso tempo, però, proprio l’eccezionalità imprevista del fenomeno dovrebbe far scattare in questi casi un sistema di immediata comunicazione/prevenzione. Non era stato creato un sistema di sms alert (anche perchè non tutti sono iscritti a facebook)? Per non parlare di tutti gli altri canali web: la Polizia municipale su twitter, il sito del Comune, la possibilità di informare immediatamente i siti news che almeno alle 8,30 sono già operativi. Ecco: su tutto questo occorre davvero lavorare a fondo. Il web e i social (ma anche gli sms per chi social non è) devono essere una risorsa fondamentale proprio per queste emergenze di primo mattino. Ammesso e non concesso che non si potesse fare di più per evitare il fenomeno, la vera lacuna oggi a Parma (e  non solo a Parma, a quanto pare) è la mancata comunicazione ai parmigiani che si svegliavano e che magari avrebbero potuto rinunciare ad uscire, o farlo in modo più cauto. E questa è una strada in cui, anche purtroppo per l’esperienza recente dell’alluvione, Parma oggi ha ampio materiale per mettersi avanti e trovare idee di avanguardia e concretamente utili a ridurre, se non proprio eliminare, i disagi di ogni calamità naturale grande o piccola.
Il discorso del sindaco – Anche sulle parole del primo cittadino, come prevedibile, è già iniziato il fuoco incrociato dei commenti contrapposti. “Alto profilo” per i simpatizzanti di Pizzarotti, “auto referenziale” per i suoi detrattori (l’on. Maestri al Tg Parma ha parlato di “discorso elettorale”).
A giudicare questi 5 anni saranno prima di tutto gli elettori, se come penso Pizzarotti si ripresenterà. Oggi dovremmo soprattutto fare tesoro delle tante lezioni di questo S.Ilario, dall’esempio dei premiati, alle polemiche a volte sterili, all’ammissione di ciò che non ha funzionato. Perchè a vincere le elezioni sarà solo uno, ma a crescere dovremo essere tutti insieme. Cum grano salis.