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Sta facendo discutere un volantino distribuito in questi giorni a Parma da parte del Blocco Studentesco, nel quale si cita Benito Mussolini come un padre della patria. Immediate le proteste dell’ANPI, l’associazione dei partigiani. Ed oggi è arrivata la replica degli studenti, di cui riporto il testo: 

Nella giornata odierna è stato pubblicato un articolo su “La Repubblica Parma” in cui l’Anpi invita gli studenti parmensi a diffidare dai punti del volantino del Blocco Studentesco e, facendo appello alle istituzioni, vorrebbe negare ai militanti del movimento di fare politica davanti le scuole.
“Ci sentiamo in dovere di replicare alla recente dichiarazione dell’Anpi” – afferma il responsabile del Blocco Studentesco – “e ci interroghiamo sulla logica secondo cui agiscono questi signori che vorrebbero negare la libertà d’espressione ad un movimento studentesco da loro non gradito.”
“Abbiamo inserito Mussolini tra i padri della patria” – continua il responsabile del movimento – “poiché costruì lo stato sociale italiano, attuando innumerevoli riforme, ma anche perché le scuole di quel periodo erano le migliori al mondo, grazie alla storica riforma Gentile. Per quanto riguarda invece il protocollo d’intesa siglato tra Miur e Anpi, noi lo riteniamo una vergognosa azione ideologica e crediamo che gli studenti non abbiano bisogno di lezioni di democrazia imposte da coloro che adottano una politica d’odio proprio per dividere gli studenti.”
“Può davvero” – conclude il responsabile del Blocco Studentesco – “questa associazione insegnare agli studenti qualcosa in libertà d’espressione quando è la prima che si scaglia contro le iniziative dei partiti politici non graditi? Noi pensiamo di no.”
………….. (g.b.) – Ragazzi, io auspico da sempre la massima libertà di idee ed il loro confronto. E più che chiudere circoli o sequestrare volantini, mi piace ricorrere al ragionamento. Quindi mi limito ad una semplicissima domanda: davvero quel signore, che per imitazione di un altro dittatore firmò leggi razziali, ci portò in una tragica e rovinosa guerra (guardatevi le foto di Parma bombardata), e per rafforzare il proprio potere non esitò a far uccidere anche un parlamentare, per voi è un padre della patria perchè le scuole funzionavano “meglio” ?(A proposito, siete sicuri? Oggi la democrazia consente a voi di distribuire quel volantino e magari di farvi eleggere proprio a scuola: allora non avreste potuto avere un pensiero diverso da quello del regime…).  Io non vi dico di non distribuire volantini: vi invito a dare una ripassata ai libri di storia, perchè temo ne abbiate bisogno. E perchè, forse, che la scuola – come dite voi – oggi funzioni peggio lo dimostra proprio il fatto che non vi sia servita a capire che gigantesco e tragico bagno di sangue produsse in tutto il mondo, insieme al suo socio tedesco e ai giapponesi, il vostro “padre della patria”.