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Belli come il sole, noi parmigiani. Anche se piove: anzi, soprattutto se piove in concomitanza con il blocco al traffico… 

Da Ubaldi a Pizzarotti, lo stop al traffico è sempre e soprattutto l’occasione per critiche e lamentele. Magari anche giuste (gli scarsi controlli, la dubbia efficacia dei provvedimenti una tantum, le distinzioni fra categorie di veicoli, gli orari del provvedimento ecc.ecc…), ma sempre in una direzione: quella dei disagi. E quasi nessuno sente invece l’esigenza di partire dal problema vero: l’entità raggiunta dall’inquinamento e le possibili conseguenze sulla nostra salute.

Non è solo questione di una domenica di blocco, ma di stili di vita che gelosamente vogliamo conservare mentre forse dovremmo metterli in discussione. Guardate ad esempio le tre foto qui sotto: sono scattate in un notissimo outlet parmense. Giornata freddissima di gennaio, porte aperte e pompe di calore sparate a palla per chi entra…

outlet-porte-aperte

E non è certo l’unico luogo in cui accade. Ecco: forse una domenica di stop al traffico non dovrebbe essere vissuta come una domenica di ingiusta galera, ma come uno stimolo a riflettere se davvero – dall’uso dell’auto al discorso riscaldamento a mille altre cose – un blocco, anzichè subirlo, non dovremmo imporcelo noi per primi. E non solo per una domenica…

Un weekend parmigiano/1: Fra Ceresini e Toscanini