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Gazzetta di Parma in edicola: “Furti in casa è allarme: +45% in 4 anni”.Parola della Procura della Repubblica, come spiegano l’articolo di Georgia Azzali e il chiarissimo grafico che trovate oggi sul quotidiano. “In aumento furti, rapine e stalking”, fa eco   Parma Repubblica che parla di reati complessivamente stabili ma con incremento proprio “di quelle tipologie che minano la percezione di sicurezza dei cittadini”.

Niente che ci sorprenda, verrebbe da dire: quello della sicurezza è infatti e purtroppo uno dei temi più ricorrenti nei discorsi della gente, a Parma e certo non solo. Però…

…però per un maniaco degli archivi come il sottoscritto c’è qualcosa che non mi torna: vado a cercare. Ah, eccolo qui: 21 dicembre 2016 (quindi neppure 2 mesi fa), Parma Repubblica. “Comitato ordine e sicurezza in prefettura: calano i reati (5%) e calano i furti”. per scrupolo verifico sulla Gazzetta cartacea del 22 dicembre: dove è in prima pagina il “Furti in calo”. E il “totale dei reati – 10%”.

Ora, e senza alcuna polemica ma anzi con finalità costruttiva, so benissimo quanto sia difficile amalgamare numeri che nascono da database diversi e anche da esigenze differenti (denuncia/indagine/processi/condanne). Però, tanto più su un tema così delicato e sensibile per la gente, forse sarebbe bene – ovviamente non solo a Parma – che si studiasse un miglior dialogo fra i vari sistemi, informatici e non. Perchè è evidente che il trend dei reati di una piccola città di provincia non può essere in discesa a Natale e in salita a Carnevale. C’è sicuramente una spiegazione “tecnica”, per questa differenza: e riuscire a comparare i due dati, per avere poi una versione complessiva e risolutiva, sarebbe un bene per i parmigiani e anche per il dibattito elettorale in cui ormai ci troviamo. Io, intanto, ripropongo ai lettori un personale e non scientifico, ma concretissimo, rapporto, basato su fatti verificati e pubblicati: clicca qui per leggere.