Ormai è un mese. Un mese dal tragico incidente che si è portato via un ragazzo di 17 anni che stava andando a prendere il bus per arrivare a scuola. E se era già stato sconsolante registrare il botta e risposta a scaricabarile fra Provincia e Comune di Laghirano a ridosso dell’incidente, ora è ancora peggio.

A distanza di un mese, infatti, sono passato da quel luogo, dove i fiori ricordano il giovane Filippo. Un rettilineo che ho percorso per decenni e di cui conosco la pericolosità, perchè le auto vi sfrecciano veloci. E che già in passato fu teatro di tragici incidenti. Ho visto che la fermata in direzione Parma è posta in posizione pericolosa, perchè piuttosto vicina alla curva che quindi ne riduce la visibilità. E ho visto (non ci avevo mai fatto caso) che chi arriva verso il punto dove fu investito Filippo, sulla carreggiata in direzione Langhirano, lo fa da un semi-dosso (si vede nella foto in basso a destra) che riduce la visibilità e aumenta la pericolosità delle auto da quella parte.

Ma la cosa davvero scandalosa è che neppure un mese dopo la tragedia le due istituzioni sono riuscite a mettersi d’accordo su chi deve e può pitturare almeno le strisce pedonali (primo e parziale intervento per tutelare chi attraversa la strada). Se fosse per non assumersi un ruolo che potrebbe pesare nell’attribuzione delle responsabilità della tragedia sarebbe ancor più meschino: e comunque, anche in quel caso Provincia e Comune trovino un modo per un estemporaneo accordo. Ma facciano qualcosa !