adolescenza

La cronaca delle baby gang, del dilagare della droga anche nelle scuole, dei vandalismi… Un tempo lo si liquidava come “disagio giovanile”, fin quando una tragica rissa al campo Federale di San Lazzaro (un ragazzo morto e cinque coetanei accusati di omicidio, seppur preterintenzionale) svegliò la politica, gli educatori, le istituzioni e la città tutta. Oggi, 

se la Storia deve servire soprattutto a non ripetere gli errori già commessi, forse è tornato il momento di parlare dei giovani. E soprattutto “con” i giovani. Possibilmente prima che, come allora, sia un fatto più grave ad imporcelo.

Nel torpore generale, ora finalmente qualcosa si muove. E forse non è un caso che a suonare la sveglia sia il quartiere Montanara: il quartiere da cui proveniva Stefano (il ragazzo morto al San Lazzaro e al quale oggi è dedicata un’area verde del Montanara). Il quartiere che un tempo era bollato come “Bronx” e dove invece, come si è sperimentato anche di fronte all’alluvione, oggi sono forse più forti l’identità e il senso di solidarietà condivisa.

In quel quartiere ci sono, fra le altre, due realtà che rappresentano una storia importante (il Gruppo Scuola: come dimenticare Maria Munarini?) e il presente/futuro (il Centro Giovani di via Pellicelli). E’ lì che da domani al 26 aprile sono in programma tre incontri: su Rete e social, appunto domani alle 18, e poi su sesso e droga in marzo, e su migranti e accoglienza in aprile. Dovremmo esserci in tanti, domani alle 18 e nei due successivi incontri: non per giudicare ma semmai per giudicarci, perchè è evidente che i “disagi” dei giovani rispecchiano ciò che noi (non) sappiamo trasmettere. E soprattutto senza arrivare con etichette da appiccicare: già solo per stare alla mia esperienza personale più recente,  ho avuto in questi giorni alcuni incontri (al Bandinilab in corso al Wopa e con alcuni studenti del Bertolucci) sufficienti per confermarmi che spesso i ragazzi sono molto più limpidi e migliori di noi: e da noi aspettano solo proposte (ed esempi) credibili.

Leggi l’inchiesta:   Sogni – Parma under 20

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