COMUNICATO STAMPA – Le donne dei gruppi, movimenti e associazioni femminili, femministe e  LGBTQI di Parma organizzano per l’8 Marzo una manifestazione pubblica: il corteo, animato e colorato (il fucsia e il nero sono i colori prescelti quest’anno) partirà alle ore 18 da Piazzale Santa  Croce, per arrivare in Piazza Garibaldi, dove si terrà la parte conclusiva con interventi, musica e flash mob a cura delle aderenti. I temi di questo 8 Marzo   sono quelli elaborati nei mesi scorsi dalle donne del movimento internazionale NON UNA DI MENO, che ha individuato i temi di lotta ed ha invitato le organizzazioni sindacali ad indire uno sciopero generale, cui hanno aderito ADL-COBAS, CUB SANITA’, FLC-CGIL, SGB, SLAI-COBAS, USB E USI.

8 sono i punti elaborati dal movimento:

  1. La risposta alla violenza è l’autodeterminazione delle donne: per questo sosteniamo i Centri Antiviolenza, che devono rimanere spazi laici e autonomi;
  2. Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne: vogliamo la piena applicazione della Convenzione di Istanbul contro ogni forma di violenza maschile sulle donne;
  3. Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi: occorre applicare correttamente la legge 194, per garantire l’interruzione volontaria di gravidanza, il pieno accesso alla Ru486, affinchè ognuna possa esercitare la sua capacità di autodeterminarsi;
  4. Se le nostre vite non valgono, scioperiamo! Scioperiamo per rivendicare un reddito di autodeterminazione, per resistere al ricatto della precarietà;
  5. Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli;
  6. Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione: affinchè l’educazione alle differenze sia praticata dall’asilo all’università, per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne;
  7. Vogliamo fare spazio ai femminismi: scioperiamo perchè vogliamo che il femminismo non sia più un tema specifico, ma diventi una lettura complessiva dell’esistente;
  8. Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini: contro l’immaginario mediatico misogino, sessista, razzista, che discrimina lesbiche, gay e trans.

TUTTE E TUTTI SONO INVITAT* A PARTECIPARE!

……… (g.b.) – Può sorprendere o apparire spiazzante: ma nell’epoca (e in una delle città) dei tanti femminicidi e delle quasi quotidiane notizie di stalking, violenze, abusi, non essere d’accordo con le motivazioni di questo sciopero diventa difficile. E le mimose, a dirla tutta, hanno stancato da tempo anche noi: meglio allora uno sciopero che una festa finta.