Non parliamo di mimose o di feste, e neppure di sciopero. C’è un solo impegno che oggi a Parma può avere un senso, per Arianna, per Elisa, per Gabriela e per tutte le donne che nella nostra “civile” Parma hanno perso la vita per ma no di un uomo. 

Il 25 novembre, per la prima volta (e tardivamente: quindi non ce ne facciamo certo un merito) siamo scesi in strada al fianco delle donne: “maschi che si immischiano”, perchè qui non si tratta solo di capire cosa fare per la Festa della donna. Si tratta di guardare dentro di noi, perchè nessuna donna che crede nell’Amore sia mai più vittima di uno di noi. Sì: di noi.