auto x telefonino generica

Tragitto pomeridiano cittadino fra piedi-bus-auto, con una scoperta sconcertante. Che infatti anche a Parma qualcuno guidi telefonando o (peggio) guardando il telefonino ovviamente lo sapevo, e onestamente un paio di telefonate le ho prese al volo anch’io pur inserendo poi subito il vivavoce. Però che fossero così tanti 

gli incoscienti non po pensavo proprio. Incoscienti e (sia detto senza offesa) anche idioti, per come mettono a repentaglio la sicurezza propria e di altri. E non giurerei che nei tanti incidenti di cui stanno (ri)parlando in questi mesi le nostre cronache non vi sia anche questo fattore.

Due mi sono passati davanti mentre aspettavo il bus, uno l’ho visto dall’alto appunto dal bus, e altri tre li ho trovati al mio fianco guidando l’auto. Sei in poco meno di due ore: non è certo un dato statistico scientifico, ma è empiricamente sufficiente per dire che c’è davvero da preoccuparsi.

Ora, tutti sappiamo che la gente non ama le prediche (nè io ho titoli per farne). Ma per quanta fiducia noi abbiamo nelle nostre capacità di guida e nei nostri riflessi, dovremmo sapere che anche pochi secondi o frazioni di secondo di distrazione senza guardare la strada possono costare carissimo. E, ripeto, sarebbe interessante capire se nel ripresentarsi di tanti incidenti gravi e anche tragici sulle nostre strade non vi sia a volte anche questo fattore di responsabilità. Anche perchè, oltre agli automobilisti, vedo sempre più spesso lo stesso fenomeno in ciclisti e addirittura scooteristi…

(Ps – La foto è volutamente un po’ mossa e generica per illustrare questo articolo: anche perchè in quel caso l’automobilista guidava regolarmente…)