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Qualcuno ha portato davvero la tradizionale sveglia e altri hanno fatto ricorso all’ormai onnipresente smartphone. E il “concerto” non è stato proprio all’unisono, nè intensissimo. Ma forse proprio questa è la fotografia più vera e concreta di una città che sul problema mafie forse non si è ancora svegliata… 

La fiaccolata di Libera ha già trovato su facebook gli immancabili giudici da tastiera: “inutile”, “ridicola”, “velleitaria”…Come se qualcuno ieri in Piazza pensasse invece che con la fiaccolata ora mafiosi e ‘ndranghetisti si convinceranno sicuramente a cambiare vita. Ma il problema è proprio questo: loro non cambiano (ricordate la moglie dell’agente Schifani in chiesa dopo l’attentato di Capaci?), quindi tocca a noi cambiare e appunto svegliarci. Ad iniziare naturalmente da politica e istituzioni (quelle da cui un prefetto di Parma proclamò pochi anni fa che “da noi la mafia non esiste”…), per proseguire con tutti noi: prima ho citato Capaci, ma quando ne ho chiesto ad un gruppo di studenti delle superiori che ho incontrato nessuno di loro sapeva che cosa significava quel luogo…

Ma la nostra ignoranza non è da meno. Ci siamo mai chiesti se i nostri atti abbiamo mai, pur inconsapevolmente e involontariamente, giovato alla mafia? Dalle canne dei ragazzi ai pagamenti in nero degli adulti, tutto contribuisce all’incremento dei loro affari e all’indebolimento delle regole che potrebbero contrastarli. Ecco perchè una fiaccolata non è mai inutile o ridicola, ed ecco perchè in Piazza con le fiaccole dovrebbero esserci intere città.     Guarda la fotogallery:

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