fisarmonicista via farini

Ricordate i problemi di aritmetica delle scuole elementari? Non so se esistano ancora, ma più o meno avevano questo tono:

Problema – Se un fisarmonicista suona nelle strade di Parma e piace alla gente ma è già stato multato tre volte, quante multe deve ancora prendere prima che il “problema” possa dirsi risolto e ci si possa concentrare su altre e forse più gravi infrazioni che avvengono nella stessa zona Pilotta a pochi passi dal musicista? 

Io in matematica non ho mai brillato granchè…

e anche in politica parlo sempre da profano, quindi resto a disposizione per ogni spiegazione chiarificatrice. Però sarebbe bello se gli amministratori attuali o candidati futuri ci dicessero come una città all’avanguardia possa risolvere velocemente un problema che non dovrebbe essere proprio insormontabile. Riassumendo:

1 – Non conosco il signor Giovanni nome del fisarmonicista. Ovviamente si deve essere certi della sua onestà (e tanti in effetti ne parlano bene), e forse anche del fatto che non sia lui a provocare certe situazioni forzando la mano, ad esempio tornando in Pilotta che è proprio il luogo delle multe

2 – Premesso questo, al cittadino comune riesce difficile capire perchè la stessa cosa vada bene in via Farini a due passi dalla Piazza (vedi foto) e non in Pilotta

3 – Si dice che le multe abbiano la stessa firma. Ma anche qui sarebbe gradito un chiarimento: è un vigile o vigilessa “troppo solerte” o sono i suoi colleghi che non applicano la legge? Con il corollario, evocato inevitabilmente da molti lettori, della domanda “perchè accanirsi a multare in Pilotta ripetutamente un fisarmonicista quando a poche decine di metri si spaccia qualcosa di meno gradevole della sua musica?”

4 – Su tutto questo, sarebbe forse il caso che il comandante della Polizia municipale o altri chiarissero innanzitutto l’esatta spiegazione di queste multe a macchia di leopardo, qui sì e qui no. Non per polemica, ma proprio per chiarire quello che noi cittadini magari ignoriamo.

5 – Dopo di che, non dovrebbe essere difficilissimo trovare una soluzione, che sia fatta di zone off limits o di orari o di altro. E anche se sicuramente si tratta di un problema minore, potrebbe essere un banco di prova per iniziare a sperimentare conoscenza di leggi e regolamenti, buon senso e fantasia degli aspiranti sindaco.