bottega del libro millevite

La foto svela subito l’evidente conflitto di interesse, perchè anche da lui come nelle altre principali librerie cittadine è arrivato il mio “Ho rubato mille vite” con 40 anni di cronaca parmigiana (e soprattutto con i diritti d’autore che andranno ad una splendida associazione come Giocamico). E ci aggiungo pure che Massimo Soncini, che ora gestisce la Bottega del libro in via D’Azeglio, è mio amico da anni. Ma al di là di amicizie e interessi “commerciali”

c’è una positiva “battaglia di carta” che Parma deve in questo periodo ad alcuni “bottegai” alla guida delle librerie piccole e grandi della città. Le librerie non sono più “solo” il luogo dove si va ad acquistare un libro come si va in altri negozi per acquistare altro, ma sempre più spesso sono luogo di dibattito, confronto, dialoghi con gli autori…

E’ un mondo di carta, che potrebbe sembrare inadeguato a reggere i ritmi (e spesso la superficialità) di social e smartphone. Ma è uno dei pochi luoghi in cui ancora ci si confronta a voce e guardandosi in faccia. E con il “pretesto” di un libro, che è ancora uno straordinario veicolo di idee. Ecco perchè i Massimo, i Salvo/Carmen/Giovanni, i Domenico, il “vecchio” Roberto e tutti gli altri non vanno lasciati soli.

Ricordate il vecchio gioco carta-sasso-forbice? Ecco: se usata nel modo giusto la carta è una formidabile “arma”. E allora entriamoci più spesso, in quei castelli di carta, e stacchiamo per qualche sera facebook & C.: mettere idealmente “Mi piace” ad un bel libro è ancora molto molto meglio…