aggredita oltretorremte pelagatti

E’ una collega brava e simpaticissima, con in più il dono di una ironia e autoironia non comuni che solitamente mi gusto sulla sua pagina facebook De Pelagattis. Ma questa volta, oltre alla ovvia solidarietà, Cristina Pelagatti merita ben altra attenzione: per lei e per noi, dopo l’episodio che ha raccontato e documentato in via D’Azeglio. 

I fatti li vedete riassunti nel titolo della Gazzetta di Parma di martedì.  E già il fatto in sè è ovviamente gravissimo. Ma ancora più grave, se possibile, è il “contorno”: il racconto non solo della inaccettabile aggressione alla cronista e libera cittadina,  bensì della situazione che in quelle zone si vive ogni notte. Con personaggi ben individuabili e ormai ben noti anche nel loro ruolo di piccoli “boss” della zona, con una situazione di degrado e piccole violenze (come appunto quella alla giornalista) che ruotano attorno al mercato della droga.

Ma allora perchè non si interviene con decisione? Perchè questi personaggi noti a tutti possono continuare impunemente a dettare legge e a vendere veleno?

Certo: Parma non è Gomorra. Ma non è neppure la città modello che troppo spesso fingiamo di essere. E un episodio del genere (ma anche “Quelli che giocano a Gomorra” , quelli che infestano San Leonardo) sarebbe dovuto rimbalzare fragorosamente nel dibattito elettorale, che continua invece ad essere spesso dispersivo e a volte lontano dalla realtà. C’è stata sì la solidarietà a Cristina dalla Cavandoli (e spero non solo da lei), c’è stato proprio in Oltretorrente ieri un dibattito Alfieri-Cavandoli-Scarpa .

Ma tutto continua ad essere episodico. E nella pagina facebook del sindaco in carica, la vicenda non ha trovato posto fra le pur legittime sottolineature di mostre sulla “Città delle idee” e degli ambasciatori della Città gastronomica.

Ecco, signor sindaco e signori/e candidati/e sindaco/a, se volete fidarvi del fiuto di un cronista pur in pensione, la sensazione è che o vi gettate davvero nell’analisi e nelle proposte su questo problema che angustia ormai tantissimi parmigiani oppure davvero ancora una volta gli elettori parmigiani potrebbero inventarsi nuove sorprese, che per alcuni potrebbero risultare amare.