provesi tagliata

Per chi, e sulla base di quale ragionamento, voterà alle Comunali la 32enne che l’altra sera in via Tonale si è trovata un coltello alla gola? E gli abitanti della zona di via Palermo che ieri hanno assistito a una maxi-rissa a bottigliate? E quelli che stamattina hanno trovato le loro auto vandalizzate e svuotate in via Provesi? 

S come Sicurezza. E’ un tema che appare e scompare, nel dibattito elettorale: chi ne parla come della priorità, chi lo evita, chi lo cita con vari distinguo… Ora, come per altri temi, non sarò io a fare valutazioni sui candidati perchè questa toccherà ai lettori-elettori. Ma il consiglio, come sempre, vale per tutti (per quanto modesto e senza pretese il consiglio possa essere).

Sul tema sicurezza, proprio per evitare di cadere sia nell’enfasi (spesso condita di xenofobia) che nell’amnesia (spesso condita di esagerato ottimismo), avevo cercato a fine 2016 di mostrare la realtà di Parma attraverso l’elemento più inconfutabile: i fatti accaduti. Ne era uscita una fotografia della sicurezza e dei reati a Parma che credo concreta e indiscutibile.

Con che conclusione? Che Parma è già stata insanguinata e violenta in passato, ma oggi – se omicidi e rapine non sono particolarmente aumentati e a volte sono addirittura in calo – il vero problema è quello di intere zone della città fuori controllo: alcune strade del San Leonardo, viale dei Mille/viale Vittoria, il Falcone/Borsellino ne sono tre esempi, e forse non solo gli unici. Poi, ognuno è libero di scegliere se e come parlarne: ma se la pensione e l’età non hanno ancora narcotizzato le antenne del cronista che gira la città, il consiglio che dò ai candidati sindaco è quello di dedicarsi fortemente e concretamente, che significa anche nel modo più intelligente ed equilibrato, a questo problema. Non solo a questo, ovviamente, ma chi  gira per Parma aspirando a governarla, dovrebbe avere capito che il fattore S potrebbe davvero influire, in modo ancora una volta sorprendente, sui risultati dell’11 giugno,