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Tutto bene quel che finisce bene: seconda vittoria nei due derby ritrovati, secondo posto per sognare nei play off, ricostituita la parità (26 vinte, 26 pareggiate, 26 perse) nella sfida a cavallo dell’Enza. Tutto bene davvero…?

Beh, tutto bene proprio non direi. Le scene di ieri mattina degli ultras granata a briglie sciolte in pieno centro (ci sarà qualcuno oggi che ci mette la faccia e ci spiega come è potuto avvenire…?), l’impunità e le minacce a fotografi e giornalisti di cui potete leggere sulla Gazzetta, i vandalismi, il controcorteo pronto a intercettare gli “invasori” sono robe da terzo mondo. Tanto più per una partita di pallone.

Ma francamente, e a costo di guadagnarmi impopolarità, trovo sempre più stanchi e anacronistici anche i tanti e tanti post su “Reggio merda” e simili, prima e dopo la partita.  A parte che anche a Reggio ci sono sportivi veri e da lodare, come tutti quelli che alla fine della partita più attesa hanno applaudito la squadra granata che seppur sconfitta aveva dato il massimo anche con un uomo in meno… davvero pensiamo che nel 2017 alle sacrosante battute dell’arlìa (bellissimo lo striscione che salutava “i “cugini di campagna”) si debbano abbinare questi insulti? Come ho già scritto, ormai sono frasi scontate e tristi come quel coro (“Dottore, dottore…”) che accompagna sempre più stancamente le lauree in centro, e che ormai più che far ridere mette tristezza.

Ecco, sperando che il cammino nei play off ci divida nuovamente e a lungo dai cuginetti (per loro siamo come meteoriti, che sfiorano la terra ogni paio di decenni…), godiamoci come è giusto la doppia vittoria. Ma per ogni incontro futuro, davvero, affiliamo solo le armi dell’ironia: con i reggiani, calcio a parte, c’è semmai da lavorare insieme (come avremmo dovuto fare per Mediopadana, aeroporto e rifiuti anzichè cullarci nella nostra presunzione…) e mettendo in comune le rispettive doti saremmo davvero una grande realtà, anzichè cadere in stupidi campanilismi. E le violenze, anche verbali, eliminiamole per sempre: non ne abbiamo abbastanza di tutte quelle che ci circondano…?