Non vola una mosca, non c’è neppure un display che si illumini per una sbirciata allo smartphone come sempre avviene in queste assemblee. C’è spazio solo per le parole di una donna, una mamma: le parole di chi ha visto la figlia uccisa dalla droga e dalle mafie, ed oggi è qui con una forza straordinaria a raccontare e esortare i ragazzi e le ragazze del Liceo Sanvitale. 

La storia di questa ragazza, prima schiava della droga come tanti troppi giovani, poi capace di ribellarsi a spacciatori e boss della “sacra corona unita” (la mafia pugliese) la potete leggere qui.  Ma ascoltarla nella parole di mamma Marisa è tremendo, è spiazzante… “Ragazzi, non fumate!” quasi urla Marisa con alle spalle il volto della sua ragazza che non c’è più; “Non fatevi ingannare dalle droghe leggere, che leggere non sono neppure quelle”. E dietro a quel mercato ci sono le mafie, e c’è la crudeltà di chi ha potuto uccidere e sfigurare a colpi di pietra una ragazza di 26 anni che non voleva essere più schiava di sè stessa.

Una mattinata intensa, potente. Anche grazie al racconti di Emanuele Modica, il “pittore della tenda” che dalla mafia vide uccidere il padre. E per i ragazzi del Sanvitale, la giornata ha rappresentato il culmine di un lavoro condotto in questi mesi con Salvo Taranto e Libera.  Ascoltate l’ultimissima parte delle parole di Marisa in questo video .