Copioeincollo a caso da facebook frasi lette nelle ultime ore sui due candidati al ballottaggio: “Maria Luigia, dove sei?” ;  “citta sempre più ottusa depressa vecchia dentro… salvate l.apparenza….ma si vede che va bene cosi uno vale l.altro roma comanda parma subisce”. E via così, prendendo le distanze fin  al limite dell’offensivo: “Morti viventi”.

E’ Parma, bellezza… Che è una cosa un po’ diversa dalla bellezza di Parma…

E così, mentre Scarpa e Pizzarotti iniziano dall’Ascom e dal Barilla Center la serie dei loro confronti (qualche frecciatina ma molto fair play), riecco i parmigiani scatenati alla tastiera del pc o dello smartphone. E non ce n’è per nessuno, perchè loro sanno tutti i retroscena: quelli della politica nazionale, quelli dei poteri forti, quelli dei difetti dell’uno o dell’altro candidato. E ti chiedi allora: ma come mai con tanti parmigiani così sicuri di sè, la città si debba “accontentare” di Pizzarotti o Scarpa? E ti chiedi anche: se ci fosse qualcun altro al loro posto, non subirebbe lo stesso trattamento…?

Allora forse, mentre da una parte tutti ci concentreremo sulla sfida del ballottaggio e sul nome di chi ne uscirà vincitore, sarebbe ora che questa città iniziasse a guardarsi allo specchio: ma non con la presunzione e la boria di questi decenni, bensì con l’umiltà e la voglia necessarie per tirar su le maniche e dare davvero il proprio contributo alla città. Chiunque ne sia il sindaco per i prossimi 5 anni: che avrà sicuramente mille difetti, ma che almeno ci avrà messo davvero la faccia. Quanto ai professori o sindaci da tastiera, un promemoria: fra 5 anni si vota ancora, quindi invece di esercitarsi al pc inizino oggi a preparare candidatura e programma, per regalare alla città e a tutti noi un po’ del loro genio…

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