pizzarotti scarpa caffè

Adesso che il ballottaggio ha sancito con molta chiarezza vincitori e vinti, toccherà alla giunta e al Consiglio comunale portare avanti i progetti per far crescere Parma. La legge dei sindaci è in questo senso efficacissima, perchè consente ai vincitori di avere una maggioranza a prova di franchi tiratori (come si è visto anche in questi 5 anni nonostante i casi Nuzzo e Savani). Però 

tutti hanno sottolineato nel dopo-voto due cose importanti. 1) La bassissima affluenza al voto fa sì che il sindaco eletto abbia avuto solo il 25,74% del totale degli elettori (non è ovviamente colpa sua se tanti parmigiani se ne fregano del voto: ma certo questo rende diverso il suo grado di rappresentanza). 2) Tutti sono concordi nel dire che in Consiglio non dovrà ripetersi il muro contro muro che ha caratterizzato gli ultimi 5 anni e che ha frenato la possibilità di sintesi tra le forze politiche e di proposte bipartisan (anche se una delle poche uscite, il Museo dello sport intitolato a Gian Franco Bellè, spero possa unire anche il nuovo Consiglio).

Proprio per tutto questo, potrebbe essere un bel segnale che – diversamente dalla prassi di tutti questi anni – si provasse ad affidare la presidenza del Consiglio comunale (che è poi un ruolo super partes) alle opposizioni , oppure a rotazione fra opposizione e maggioranza con un calendario già concordato nei 5 anni.  Potrebbe essere un modo concreto per portare avanti il clima di quel “patto del caffè” che la foto ci ricorda e che, a parte qualche scambio un po’ nervoso, ha caratterizzato un ballottaggio tutto sommato civile.

Potrebbe essere una proposta per lo stesso Scarpa e/o per la Cavandoli. Per poi magari prevedere, in omaggio alla vittoria alle urne, che la presidenza torni a un esponente di Effetto Parma nell’ultima parte della legislatura che tradizionalmente è la più “calda”. Fantapolitica? Può darsi. Ma potrebbe invece essere un bel modo per dare un’impronta diversa al prossimo Consiglio e per dare un segnale di come possa volare più in alto la Politica a quegli 80mila parmigiani che hanno invece scelto di snobbarla…