Quella maglia crociata è perfetta: ha il numero 90, ma evoca la gioventù dei calciatori. E Pina Lombardo, a dispetto dei 90 anni che scoccano, è lucida e vulcanica come sempre. Bello che intorno a lei 

fossero in tanti, l’altra sera al circolo Aquila Longhi. Bello che ci fosse rappresentata anche la Parma ufficiale (Nicoletta Paci nell’ultima occasione da vicesindaco, il direttore generale del’Ospedale Fabi, amici di lunga data come l’ex direttore del carcere Di Gregorio o l’ex comandante della Polizia Municipale Emma Monguidi).

Bello perchè se Parma è ancora, almeno a volte, una città speciale, è soprattutto grazie a quelli come la Pina: quelli che la loro vita la mettono innanzitutto al servizio degli altri. L’Aido e i calciatori testimonial, le scuole, il rapporto con noi giornalisti… Il vulcano Pina: una parmigiana di cui essere fieri e da prendere ad esempio.