pizzarotti bagno fontana

No, per carità: farne un caso politico proprio no, neppure col caldo e la carenza di notizie di un agosto. E quindi il dibattito politico rinviamolo e destiniamolo a questioni più importanti per una Parma che come tante altre città sta mutando la propria identità. Però due pensierini volanti sì: ci stanno. 

Lo dico subito: la   “promessa mantenuta”!    (cito testualmente dal post del sindaco, faccina compresa) del bagno vestito nella fontana di Barriera Repubblica è di per sè un gesto allegro e scanzonato. Che fa parte, come ho iniziato a scrivere fin dal 2013, di quel “Fattore P” che rendeva Pizzarotti non uno sconosciuto qualunque diventato sindaco grazie al vento di Grillo, ma un personaggio mediaticamente molto spontaneo ed efficace, che per il movimento di Grillo poteva essere un valore aggiunto televisivo (molto meglio di tanti “big” cinquestelle) e che, come abbiamo visto poche settimane fa, ha potuto riproporsi ai parmigiani e vincere anche senza la casacca M5s.  Basta leggersi i tanti commenti registrati su facebook al post del sindaco o a quelli che lo hanno invece criticato: sono in tanti ad approvare e sorridere: e onestamente la foto del sindaco che “cammina sulle acque” di barriera Repubblica fa sorridere anche me.

Allora che cosa c’è che non va?  Solo una cosuccia, che non va certo ingigantita ma neppure ignorata. Se infatti il sindaco che “sono tornato ragazzo per una sera” (cito sempre dal post) mi fa simpatia, subito dopo è giusto che il “ragazzo” torni sindaco. E se è vero (sottolineo se) che per il regolamento di polizia urbana di Parma fare il bagno nella fontana è proibito, allora dal mio sindaco mi aspetto qualcosa di più.

Non so se tecnicamente ci sia una contravvenzione da pagare, partendo da quella foto; non so se la cosa sia già “prescritta” trascorsa la…flagranza acquatica.  Però il simpatico ragazzo sotto lo zampillo dovrebbe essere altrettanto simpatico e ligio come sindaco aggiungendo: “Cari parmigiani,  credo mi capiate anche voi se dopo avere vinto una battaglia politica che sembrava impossibile ho ceduto per pochi secondi alla goliardia giovanile di quel mini-bagno che avevo promesso a caldo. Però, poichè come sindaco ho anche il dovere di fare rispettare le leggi esistenti e quelle che io stesso ho firmato, allora da una parte ho deciso di automultarmi, presso la Polizia municipale se è previsto anche a distanza di giorni, oppure di impegnarmi a devolvere la stessa cifra prevista dalla sanzione a fini di solidarietà.

E soprattutto, visto che il giorno prima avevo invitato tutti i  miei concittadini al massimo senso civico come mostra la foto qui sotto…

Cattura

… prometto a tutti che da oggi sarò il primo a dare l’esempio (come impone il mio ruolo) e non ripeterò gesti fuori dalle regole”.

Ecco la…goccia d’acqua che per me è mancata e che davvero avrebbe segnato il confine tra l’episodio simpatico e il cattivo esempio, scacciando l’idea che qui si multano i musicisti di strada o le ragazzine che bevono succhi di frutta accanto al Battistero ma poi la legge non è uguale per tutti.   Anche perchè, come avevo scritto ben prima del bagno del sindaco e quindi in generale,  “Perchè chi viene a Parma dovrebbe rispettare le regole che non rispettiamo noi?