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Settimana illuminante, per riflettere su come pensa oggi Parma, su come pensa la politica e sul rapporto fra la politica e noi.  Partendo da due storielline minori (che siano minori lo abbiamo detto fin dall’inizio, che non siano insignificanti lo abbiamo pure detto fin dall’inizio) che secondo tanti avrebbero “rotto le p…” e “non avete altro di cui parlare?”…

Rapidamente e con ordine, per poi davvero voltare pagina e parlare di cose più importanti. Intanto sono contento che il sindaco abbia chiuso la storia del bagno nella fontana, chiedendo lui stesso di pagare la multa alla Polizia municipale. Ha voluto aggiungerci una frecciatina a “moralizzatori e opinionisti”, ma sotto sotto sa bene che è anche grazie a quelli che ha evitato di passare per il sindaco che viola impunemente un regolamento di quel Comune che poi multa (altrettanto giustamente) chi bivacca a lato del Battistero o chi gioca a pallone nei Portici del Grano proprio sotto gli uffici del sindaco. Anche perchè altrimenti la richiesta di multa l’avrebbe annunciata da subito. L’ho detto e lo ripeto: Pizzarotti sa essere simpaticissimo e questo è un fattore fondamentale nella sua doppia elezione. Ecco: non perda questo tratto e capisca che chi lo critica a volte lo aiuta a far meglio. Come in questo caso.

Stesso discorso che va fatto al neo vicesindaco, Marco Bosi. Anche per lui, la polemica è nata da un fatto “minore” (poi spiegherò le virgolette), perchè i “Mi piace” su facebook a gruppi più o meno discutibili – tanto più se fatti anni fa su un profilo privato – non sono un reato. Ma Bosi, così come lo dicevano per il bagno di Pizzarotti, deve capire che essere il secondo cittadino di Parma non è solo una bella impresa politica di cui (giustamente) gioire: è anche un onere da…onorare.    Allora, comunque fosse nata la  cosa, quando qualcuno pubblicamente ti fa notare che stai supportando pagine discutibilissime, devi avere il senso istituzionale e l’umiltà di dire: scusate, era una cosa vecchia e nata per gioco ma avete ragione e tolgo subito tutto. Invece, il post sul “bruciore” di chi ha perso le elezioni è parso infelice e un po’ arrogante.  Poi, come si legge oggi nella sua intervista sulla Gazzetta, sono il primo a credere che Bosi nella sua quotidianità abbia “molto rispetto per le donne”. Motivo in più per sovrapporre a quel primo infelice post (poi saggiamente rimosso) due parole di scuse per i lettori, e soprattutto le lettrici, che si sono sentiti/e offesi/e. Tanto più in una città che,  come il vicesindaco sa bene, ha pianto per troppi femminicidi e quindi deve essere in prima fila anche per cancellare quella cultura da caserma e oggi da social in cui la donna appare un oggetto o comunque da sottomettere.

Ecco: due storielline che in effetti non devono portar via altro tempo a un dibattito politico che avrà ben altri temi su cui soffermarsi. E, per non predicare bene ma razzolare male, aggiungo a mia volta che ha ragione chi dice che la stessa attenzione noi giornalisti avremmo dovuta averla anche verso i sindaci del passato (vedi spreco del Ponte Nord). E’ verissimo e io  credo di avere sbagliato, ma è anche vero che oggi possiamo solo pensare alla Parma del 2017 ed oltre.

E per farlo, occorre innanzitutto che chi governa (specie se con il solo 26% dei voti parmigiani: non dimentichiamolo) lo faccia con molta umiltà. I complimenti, state tranquilli, non ve li risparmieremo: ad esempio come non dare atto all’assessore Alinovi di essere ripartito con il turbo di una città di cantieri? (Anche se pure a lui abbiamo ricordato che certe zone nevralgiche meritano forse un dibattito più ampio: lui ci ha correttamente risposto ed ora tutti vedremo e giudicheremo il nuovo volto di piazza Pace o via Mazzini).

Nel frattempo, però, al lavoro del Municipio deve corrispondere il contributo di tutti noi, compresi quelli che a giugno se ne sono fregati del voto e che magari ora hanno già iniziato a lamentarsi. E compresi quelli che hanno protestato perchè “per giorni avete parlato di un bagno”. No, abbiamo parlato dell’esempio che un sindaco (o un vice) devono dare nel rispetto delle regole: altrimenti è inutile che ce la prendiamo con “gli extracomunitari che pisciano nei borghi o lasciano bottiglie rotte nei parchi”. Mi ha fatto piacere leggere ieri sera di Pizzarotti e spero di leggere oggi di Bosi: e spero che il dialogo con la città continui e si faccia più affollato. Qui Parma, a voi Municipio…