I lavori sono in corso. E di quelli, come già scritto, potremo parlare solo quando ne vedremo l’esito finale, come per Piazza della Pace e via Romagnosi.  Ma ieri mattina in via Mazzini, a ridosso del mezzogiorno, al di là del cantiere non si poteva non notare la presenza contemporanea di due clochard e dei loro “rifugi”.  Nella città 

che ebbe il “màt” Sicuri, questi “letti” di cartone e cemento del 2017 devono fare notizia? La risposta è sì. E ovviamente non solo per un motivo di “decoro” urbano (saremmo ben meschini se ci fermassimo a questo), anche se la contemporanea “riqualificazione” rende ancor più stridenti quelle presenze.  Ma al di là di ciò che vediamo, noi parmigiani o turisti arrivati da fuori, dovrebbe essere importante quello che ci arriva dentro, davanti a scene simili.

Ecco allora che via Mazzini sembra ricordarci che la ” città cantiere”, per ricordare l’efficacissimo slogan ubaldiano, è fatta sì di lavori e sistemazioni: e queste appartengono ai doveri di chi amministra lasciando a noi il diritto di condividere o meno. Ma soprattutto dovrebbe esserci una città cantiere, questa volta di pertinenza di tutti noi politici e  non, che sappia affrontare le situazioni più difficili.

Ieri, su Facebook, un preziosissimo parmigiano “acquisito” che ha portato qui intelligenza e sensibilità, Salvo Taranto, scriveva a proposito del 65enne suicida perchè non in grado di pagare luce e gas: Lontana da un dibattito politico fagocitato dal tema della “sicurezza”, c’è una città che non è “sicura” di sopravvivere, che soffre perché non ha lavoro, perché non riesce a pagare l’affitto e le bollette: emarginata, dimenticata, quasi una città parallela. Uno sfratto esecutivo e l’elettricità già staccata, un disoccupato, un uomo di 65 anni che si suicida impiccandosi poco prima che le altre utenze vengano tagliate. 
Anche questa è Parma e noi non vivevamo altrove.

Ecco, Salvo ha fatto benissimo a ricordarcelo: e ora che l’estate e le vacanze sono finite, a ognuno di noi spetta di fare la propria parte nel cantiere di una città nella quale nessuno si ritrovi veramente solo.