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Avrei dovuto titolare di un nuovo “club dei 27”, ma non volevo macchiare, neppure per gioco di parole, il nome di una associazione che con tanta passione lavora per perpetuare la conoscenza e l’amore per Verdi. Però è tristemente curioso che proprio nei giorni in cui Parma si veste di Verdi e di Festival, proponendosi all’attenzione dei visitatori italiani ed internazionali, la serie degli scandali parmigiani dal crac Parmalat ad oggi sia arrivata a quota 27 (!) proprio come le opere del Genio di Busseto. Ecco il lungo elenco aggiornato, sperando che l’elenco sia definitivo e che si tratti per davvero dell’ultimo fango…

1) Bancarotta Parmalat (2003, il “crac del secolo”, tuttora alcuni filoni sono in attesa di giudizio definitivo)

2) Bustarelle e furti in tribunale (2005: patteggia impiegato che favoriva protestati; 2011: ufficiale giudiziario rubava i soldi dei pignoramenti)

3) Bancarotta Guru (2008 arresti, 2009 tre patteggiamenti)

4) Arpa connection (2009, sei arresti)

5) Green Money/1 (2010: appalti per il verde pubblico e bustarelle, quattro arresti)

6) Green Money /2 (2011: undici arresti fra cui comandante della Polizia municipale e dirigenti comunali)

7) Bancarotta Gandalf (2011: due condanne, due patteggiamenti, nove rinvii a giudizio)

8) Easy Money (2011: quattro arresti fra cui assessore comunale)

9) Bordello Parma: night e prostituzione (2012: coinvolti poliziotti e avvocati)

10) Spot money (2013: due pubblici dipendenti arrestati per concussione)

11) Dissesto e false fatture azienda Greci di Gaione (2013)

12) Stolen Tax: mazzette per non far pagare le tasse: 5 arrestati fra cui avvocato, ufficiali di riscossione, imprenditore. 14 indagati. Poi arrestato anche un maresciallo dei carabinieri che avrebbe mentito in una informativa (2013). Nell’ottobre 2015 due condanne e quattro patteggiamenti.

13) Peculato: indagata la comandante dei vigili per i passaggi in auto dalla stazione al Comando PM (2013)

12) Public Money (2014: 4 arrestati, anche ex sindaco e consigliere regionale)

13) Spip (2014: dichiarato fallimento, Procura indaga per bancarotta fraudolenta)

14) Bancarotta Consorzio agrario (2014: trentacinque indagati)

15) Assunzioni irregolari Spip, Stt, Alfa (2014: indagati i vertici, in totale otto persone. Ma alla fine un solo rinvio a giudizio)

16) Latte contaminato ( 2014: quattro arresti , ai domiciliari direttore Centro servizi agroalimentare)

17) Retata anti ‘ndrangheta (2015: 6 arresti anche a Parma, sospette infiltrazioni in alcune elezioni politiche. Poi la sentenza assolve i politici a Parma. Già in precedenza altre inchieste avevano riguardato il tema, in particolare nel 2007 sul rapporto con i Casalesi)

18) Parma calcio: indagine per bancarotta fraudolenta (2015)

19) Formaggio fantasma: arrestati fratelli bresciani per bancarotta fraudolenta, indagati due ex funzionari di Bancamonte (2015)

20) Indagine per presunta truffa sui contributi all’editoria televisiva da parte di Teleducato (2015)

21) Arresto nuovo presidente Parma FC e ipotesi di riciclaggio dietro l’acquisto della società (2015)

22) Fallimento Parma Motors: indagati titolare e tre funzionari di banca per concorso in bancarotta fraudolenta (2015)

22) Parma Gestione Entrate:  ipotesi di multe senza notifiche peculato, falso e usura (2016)

23) Parmacotto: accusa di bilancio falsificato, sequestro di 11 milioni e due indagati (2016)

24) Emiliambiente: arresti per una gara d’appalto truccata (2017)

25) Scandalo Pasimafi: corruzione nel mondo medico e farmaceutico (2017)

26) Crac Magic mangimi: 17 indagati, distratti oltre 25 milioni (2017)

27) Patrimoni nascosti in società estere per evitare il fisco: 7 arrestati, 30 indagati (2017)

Ovviamente è importantissimo precisare che per molte di queste inchieste occorrerà attendere le sentenze definitive, per poter dire che sono stati davvero commessi dei reati. E’ già accaduto anche in tempi recenti (l’ex assessore regionale Peri, ad esempio, è stato prosciolto dopo che lo avevamo inevitabilmente sbattuto in prima pagina come indagato per gli appalti sulla Cispadana).

Ma resta il fatto che, almeno a livello di inchieste, a Parma siamo appunto arrivati a quota 27: tanti scandali quante le immortali composizioni verdiane, salvo dimenticanze e senza allargarci alla provincia che non è da meno (vedi ad esempio crac Di Vittorio a Fidenza, con 41 indagati per bancarotta fraudolenta). In soli 14 anni: una media di due all’anno…

Allora, torno a dire, prima di sbraitare e scandalizzarci per gli effetti negativi di una migrazione massiccia non dovremmo anche chiederci che parmigianità e che regole pensiamo di poter insegnare ai nuovi arrivati, se il nome di Parma in prima pagina è così spesso sinonimo di corruzione o simile? E forse la “questione morale Parma” dovrebbe entrare più concretamente nel dibattito politico, perchè senza regole e senza trasparenza non si costruisce nessun progetto. Un dibattito che, ovviamente, non riguarda solo i politici, ma anche le altre istituzioni pubbliche (vedi la vicenda che ha interessato l’Università ora costretta ad eleggere un nuovo rettore), gli imprenditori, gli intellettuali, noi stessi giornalisti e soprattutto noi cittadini.

(Ps – Per aggiornamenti o rettifiche sulle vicende elencate nell’articolo, scrivere a gbalestrazzi@gmail.com)