Ci voleva proprio qualcosa con il sapore della favola. Ci volevano il sole e i colori di una immaginaria “Baia del Re” ad illuminare e riscattare una settimana parmigiana opaca, simboleggiata da una polemica politica-mediatica fra sindaco e Gazzetta poco produttiva. E forse ci voleva proprio il Montanara, il quartiere che proprio in questi giorni, esattamente tre anni fa, era immerso nel fango ma si rimboccava le maniche senza piagnistei.  Ma che cos’è allora questa fantasiosa eppure concretissima Baia del Re?

E’ una biblioteca scolastica, ma viva: viva per gli scolari (è nella Martiri di Cefalonia di via Pellicelli) e viva per il quartiere, grazie ai genitori volontari di Bibliomondo che prima l’hanno salvata dalla chiusura e poi ne hanno moltiplicato l’apertura, facendola così diventare un punto di incontro e di cultura per tutto il quartiere. Una biblioteca che ieri si è arricchita del Fondo Sergio Silva, che nel nome del fratello Maurizio Silva ha donato a questa baia di cultura e volontariato un preziosissimo fondo di libri illustrati, perchè anche lui è rimasto conquistato e contagiato dall’entusiasmo delle volontarie di Bibliomondo.

Una baia multicolore: nelle etnìe degli scolari e negli scaffali che ospitano i tanti libri della biblioteca. Dove la gente si reca per leggere ed incontrarsi. Proprio un bellissimo e istruttivo finale di settimana: un’altra lezione del quartiere che una volta fu etichettato come Bronx ed ora è davvero da prendere come modello. Per tutta la città, che non ha tempo per perdersi in litigi improduttivi e in buona parte incomprensibili.