daniele ghillani

Sugli stessi social in cui si trascinano ripetitive ed inutili polemiche politico-mediatiche, vedo anche spuntare un ricordo che è sì triste ma che anche ci ricorda un ragazzo della Parma migliore: un giovane che ha dedicato la sua breve vita all’aiuto degli altri in un’altra parte del mondo. Ecco il ricordo di Daniele Ghillani, pubblicato oggi dal padre Federico cui mando un grande abbraccio dicendogli che la sua grande tristezza deve essere davvero pari ad un altrettanto grande orgoglio. 

16 ottobre 2012 – 16 ottobre 2017

Ciao Dani
“Le tue mani hanno lavorato duramente, hanno giocato, hanno abbracciato, hanno stretto altre mani, hanno consolato, hanno donato e ricevuto.
I tuoi occhi hanno letto la realtà e visto le sofferenze delle sorelle e dei fratelli più poveri.
I tuoi piedi, sempre pronti ad andare, hanno camminato per costruire il Regno, hanno corso, hanno giocato a pallone, si sono sporcati.
Le tue ginocchia si sono piegate per pregare e affidarsi a Dio.
Il tuo sorriso ci ha accompagnato in ognuno dei giorni passati insieme in Brasile.
Quale grande spontaneità, quale grande carica riuscivi sempre a trasmettere, sempre pronto a dire “sì”, nello stare in cucina, nel fare oratorio, nei piccoli lavori manuali, sempre con quel sorriso così pieno di gioia.
In Brasile hai capito la tua strada. Dedicare la tua vita agli altri.
E così è stato, hai seminato tanto e tanto nascerà da te. Sei un esempio per tanti, sei un bene immenso per chi ti ha conosciuto.
Preghiamo il Signore che ti ha messo sulla nostra strada affinché tu possa accompagnare ancora tanti giovani nel viaggio della vita.
Ti vogliamo bene!
I tuoi compagni di viaggio.”

(saluto dei giovani del Gruppo Mission)