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ilcielodiparma

Un blog parmigiano senza pretese e senza bandiere

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novembre 2017

La storia più bella raccontata dalla penna più fine: un viaggio sulla strada di Padre Lino con le parole di Giorgio Torelli

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Quel viso ad angoli, quel “bazlòn” (il mento prolungato), quei sandali che sembrano non voler mai toccar terra nel loro correre per la città. Già solo a vederlo in monumento, alla Villetta circondato anche in questi giorni dai fiori o in piazzale Inzani  nel suo Oltretorrente, Padre Lino vive.   Continue reading “La storia più bella raccontata dalla penna più fine: un viaggio sulla strada di Padre Lino con le parole di Giorgio Torelli”

Veronica, fra Luna, arcobaleni e poesia

veronica biancardi

Mi ha colpito vedere che nei giorni scorsi sarebbe stato il suo 48° compleanno (27 ottobre). E che era nata poche settimane dopo la Luna, e quel primo piccolo passo di uomo ma grande passo per l’Umanità. Lei che per sempre la vita ha fermato a questo splendido sorriso da 13enne  che neppure la malattia inarrestabile aveva saputo cancellare. Continue reading “Veronica, fra Luna, arcobaleni e poesia”

Cronache dalla capitale della cultura

Cattura

La notizia la vedete sul sito della Gazzetta di Parma  e la potete leggere sul quotidiano in edicola oggi.  Non richiede neppure troppe parole di commento: la Camera di San Paolo è uno dei tesori che la nostra città ha avuto in sorte dalla presenza del Correggio. Tenerla celata ai turisti della domenica sarebbe un “delitto” in ogni città: in quella che con tanta forza si candida a Capitale della Cultura è anche un clamoroso autogol. Chi ha partecipato alla gioiosa passerella dell’Ospedale Vecchio e chi ha un qualunque ruolo istituzionale (rappresentanti del governo, parlamentari, politici-funzionari-economia locali) si mettano in moto: pensare a una Capitale con divieto di Correggio sarebbe surreale. E se abbiamo trovato soldi per una vigilanza privata (ma pagata da noi) per un brutto ponte senza senso, troviamo un’idea che dribbli la burocrazia per questa meraviglia che abbiamo la fortuna di avere in casa.

Lesignano Burning: come siamo caduti in basso…

fb

Ce l’abbiamo “fatta”. La provincia tante volte celebrata a simbolo della bonomia emiliana e del buon vivere di queste terre ha sconfitto il nemico di questo terzo millennio: il terribile “buonismo”. Nelle fiamme dell’ex caseificio di Lesignano destinato a richiedenti asilo, qualcuno ha deciso di bruciare le nostre debolezze e i nostri tentennamenti contro i “barbari” invasori. E chissà poi quale civiltà avrà poi vista riflessa nel proprio specchio di casa (la civiltà cristiana dell’ama il tuo prossimo come te stesso?; quella occidentale della libertà di pensiero?…). Continue reading “Lesignano Burning: come siamo caduti in basso…”

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