Cattura

La Deposizione nella Cattedrale, il Battistero, le opere di Fidenza e Cremona… E’ un vero gigante del Medioevo, quel Benedictus Antelami che firma la scultura del 1178 nel nostro Duomo e intorno a cui si avvolge una attività che ha segnato tre Cattedrali (e forse anche altre opere a Vercelli a Milano) e che soprattutto alla nostra città ha lasciato un’eredità di enorme valore. 

Ripercorrerne la storia in un libro di Arturo Calzona edito una decina di anni fa da Grafiche Step ci avvicina a capolavori che abbiamo a pochi passi dal nostro muoverci quotidiano ma che forse non conosciamo quanto meriterebbero.

L’arte di Antelami parla anche a un profano, tanta è la forza narratrice e drammatica della Deposizione o l’impatto inebriante del Battistero, dove racconti biblici e racconto medievale (i Mesi con l’operosità della terra) si fondono fra marmi e colori in una straordinaria enciclopedia di pietra. Sono tanti e significativi i messaggi dedicati alla Chiesa in quel suo particolare momento, fra lotte con l’Impero, eresie, vescovi, pellegrini…Ma anche solo a guardare senza capire, quelle pietre ci parlano e ci raccontano una storia di grande bellezza artistica, di talento e di impegno,  con l’arte che vien raccontata nascere nella Val d’Intelvi (Lago di Como) da dove l’Antelami proveniva.

Una storia ed un arte talmente grandi che solo una città colpevolmente distratta può permettere che i gradini del Battistero siano quotidianamente luogo di bivacco e  di irrispettosa ignoranza.  Quando davvero inizieremo a proteggere e valorizzare i nostri tesori, allora sì che – al di là dei riconoscimenti governativi – potremo tornare a dirci una Città di Cultura…

PER SAPERNE DI PIU’Benedetto Antelami sul web