Cattura

Lo sapevate che Arturo Toscanini ha diretto musiche verdiane per 62 anni su 69 anni di carriera, per un totale di almeno 600 recite d’opera? Che ha presentato “Falstaff”, la sua opera preferita, in 22 stagioni? E che ha fatto conoscere “Aida” in 18 città di 8 nazioni diverse? Queste e altre curiosità sul binomio Verdi/Toscanini potrete trovarli  sul numero 27 di “Studi verdiani”, riprese ora anche dal mensile “Classic Voice”. La rivista dell’Istituto nazionale di studi verdiani ha dedicato a Toscanini tutta la prima parte dell’ultimo volume, disponibile da poche settimane, che comprende la “Cronologia verdiana di Arturo Toscanini”, a cura di Mauro Balestrazzi, e un saggio di Angelo Foletto intitolato “Moderno e inattuale, lontano e vicino. Un vero mito. Toscanini direttore verdiano”. Il mensile “Classic Voice”, nel numero in edicola, pubblica stralci dei saggi usciti su “Studi verdiani”, aggiungendovi tabelle numeriche e significative immagine del rapporto fra il grande compositore e il suo più fedele interprete.