elezioni

I vaffanculo e le ruspe. Per chi gira un po’ sui social e anche per le strade, il risultato di queste elezioni non dovrebbe essere una sorpresa. 

E sarebbe sbagliato bollarlo semplicemente come un risultato negativo: chi vota ha sempre ragione, e chi governa – in Italia – ha sempre torto. Qui da noi non ci sono Merkel, e dal 1994 ad oggi i lettori scelgono sempre di cambiare.

Ecco perchè, al di là delle idee di ciascuno, oggi le vere curiosità e le vere speranze per l’Italia sono due: 1) che M5s e Lega, vincenti ma ora “costretti” ad una non facile coalizione, sappiano calarsi nel senso dello Stato. Il greve dei vaffanculo e delle ruspe va bene all’opposizione, mentre governare è spesso anche scontentare; 2) che a sinistra sparisca per sempre chi vive solo di contese personali e si sappia rielaborare un progetto di idee, che abbia con obiettivo le prossime elezioni: fra 5 anni, o forse anche prima.