scarpa-manifesto-ridotto

Il dopo-elezioni parmigiano è iniziato con una litigata di basso profilo, tra il leader leghista Fabio Rainieri ed il sindaco Federico Pizzarotti, con tutte le premesse di un pessimo rapporto fra Comune e Parlamento nella imminente legislatura. E a questo punto ci si attendeva un intervento compatto del centrosinistra per rimarcare l’inopportunità di una simile polemica e richiamare tutti al senso delle istituzioni, tanto più mentre altre province vicine  si apprestano a  spedire a Roma squadre più ricche e variegate di parlamentari. Ma…

…con il centrosinistra non bisogna mai dare nulla per scontato. E così eccolo in effetti arrivare sulla scena: per bacchettare Rainieri e Pizzarotti? Ma quando mai…? Ecco invece una “avvincente” litigata Scarpa-Pd, che non solo ripropone il tema di una alleanza “mai nata” (stavolta sì che l’Unità avrebbe potuto usare l’espressione di 50 anni fa per la morte di Giovannino Guareschi, se non fosse morta a sua volta), ma in un colpo solo spazza via anche le attenzioni e gli imbarazzi per la querelle Effetto Parma/Lega.

Autolesionisti si nasce: e il centrosinistra lo nacque…  Ma il tema è troppo importante per poterlo liquidare a battute. E allora ecco l’ennesima invocazione – seria – da tutti quelli che in quell’area si sentirebbero diretti ma che fanno sempre più fatica ad identificarsi nei partiti e nei movimenti,e purtroppo a volte anche nelle persone.

  1. Quella sigla PD, iniziate a tradurla in Proibito Denigrarsi. Da Renzi/D’Alema/Bersani a Lotti/Orlando (patetici) a Scarpa/Costi/Pagliari/Serpagli, il centrosinistra di Roma e di Parma è il miglior ufficio marketing di M5s, Lega, Pizzarotti. E’ ora di darci un taglio.
  2. Da Roma a Parma ci sono ovviamente temi che dividono. Bene: imparate allora a telefonarvi e a riunirvi come una volta si faceva nel bunker di via Pellico (dove volavano i coltelli ma da dove non usciva uno spiffero, al momento di presentare il documento votato da una forzatissima ma duratura “unanimità”). Litigare sui media è il peggior servizio che possiate fare alla causa e a voi stessi.
  3. Se ci sono anche a Parma temi che dividono, fate chiarezza (questo vale anche per Roberta Roberti, come ho detto anche all’interessata incontrata per caso dopo il voto in Consiglio). Ma poi, per capire davvero chi vuole andare dove, decidetevi a buttar giù  un aggiornato e concreto PROGRAMMA CONDIVISO PER PARMA. Poi, se Pizzarotti farà cose in quella direzione sarà giusto appoggiarlo senza inciuci od ambiguità; e se invece farà cose diverse, sarà altrettanto chiaro (a voi e a noi elettori) perchè opporglisi.

Oggi ci sono, sia in Consiglio comunale che nei nuovi organi del Pd, intelligenze e sensibilità che possono dare molto a Parma e che non sembrano avere in testa solo la guerra reciproca. E marciare finalmente insieme non dovrebbe essere neppure una cosa così difficile, per una parte politica che ha già collezionato tante sconfitte…