scheda

La prima volta, per pochi giorni. La forza dei 18 anni appena compiuti e l’emozione del voto. 1976: era ancora l’Italia di Berlinguer, e di avversari politici capaci di scontrarsi fieramente ma anche di rispettarsi (otto anni dopo, uno dei primi ad accorrere ad omaggiare il suo feretro sarebbe stato il missino Almirante…). Erano le elezioni del possibile sorpasso, cui si oppose il montanelliano “Turatevi il naso ma votate DC”, che alla fine ebbe un peso quasi paragonabile agli slogan di Guareschi del ’48.  Oggi il voto sembra quasi un peso, un fastidio.  Continue reading “Elezioni, 42 anni dopo: ancora con la certezza che il voto è un dono prezioso da non sprecare”