Ho cercato su Google, ma la notizia più recente su di lui è una affettuosa ma severa e credo giustissima critica al campione che proprio lui lanciò da ragazzino: Gigi Buffon, per quelle parole dopo la sconfitta di Madrid (“L’ho visto triste e coinvolto nella sconfitta, ma poteva risparmiarsi quelle parole sull’arbitro”). 

Non so se oggi Nevio Scala sarà sul trattore nei suoi campi o altrove. Mi sarebbe piaciuto, e avevo provato a scriverlo, che oggi l’allenatore-agricoltore fosse a Parma, e che la città trovasse il modo di rivivere e meditare quella magica notte londinese e parmigiana di 25 anni fa. Non sarebbe stata una esagerazione: non solo perchè quella notte portò a Londra e a Wembley 12mila pacifici e allegri invasori parmigiani, ma anche perchè quella vittoria dovrebbe essere ancor oggi un esempio per tutte le sfide, non solo sportive, della città.

Non voglio ripetere che da tempo Parma ha smarrito lo spirito di Wembley: ognuno può fare le sue riflessioni. Nè voglio rivangare la più recente vicenda di esonero e dimissioni: qualcosa sarà stato sbagliato certamente da entrambe le parti,  e oggi si vive un’altra pagina comunque importante (e comunque vada a finire: lo dico oggi perchè non amo la ressa dei carri dei vincitori).

Qualcuno (i tifosi e i Boys, che alla fine sono sempre gli innamorati più veri) ha organizzato dei revival e lo ha fatto sicuramente con cuore e sincerità. Però un 12 maggio di 25 anni dopo non può passare senza un omaggio (che è anche una speranza di futura riconciliazione) con l’artefice di quel trionfo. Un trionfo che come giustamente sottolineava il Presidente Fulvio, è la sintesi perfetta dei sacrifici e delle intuizioni del Parma di Ceresini e delle ambizioni del Parma di Tanzi.  Quelle ambizioni, aggiungo io, che sarebbero poi cresciute con tante nuove soddisfazioni ma anche con quell’ombra dei bilanci drogati dell’azienda di Collecchio (e questa è un’altra lezione del dopo Wembley da non dimenticare).

Ecco, allora al di là di ogni dsitinguo e di ogni polemica o incomprensione oggi mi piace, da amante del calcio e da parmigiano, rivivere quel brivido, ricordare quella notte che ci vide per la prima volta grandi davvero e ringraziare quella squadra e chi la seppe così bene coltivare. Grazie, Nevio !

(E poichè il web permette di congelare il tempo, eccoci riportati a 5 anni fa, quando tutti ancora andavano d’accordo: la battuta di Scala su Melli è il mio augurio ad entrambi, per celebrare insieme così, nel 2023, il trentennale):

E qui invece il video da brividi con le immagini di Wembley e la festa amarcord al Tardini: