Certo: sappiamo tutti che oggi è il giorno di Cristiano Ronaldo e della sfida che torna al Tardini fra il Parma e la fortissima Juventus. E chissà che anche stavolta la data di oggi non entri nella storia e nell’olimpo delle imprese del calcio. Ma prima, questo 1 settembre è la festa e il ricordo dell’arcobaleno più bello dello sport di Parma: il mondiale di ciclismo conquistato nel 1968 da Vittorio Adorni. 

Adorni quella gara non la vinse: la dipinse, volando alto come il cielo del Correggio. Con l’eleganza che non ha smarrito mai sui pedali (e poi nemmeno una volta sceso dalla bicicletta), Vittorio ricamò a Imola, giro dopo giro, una fuga destinata ad entrare nella leggenda del ciclismo: una pazzia solitaria che poi diventò trionfo, con quegli incredibili 9’50” di distacco sul secondo Van Springel.

Cade in giorni un po’ bui per la città, questo anniversario lungo mezzo secolo. E allora è ancora più giusto celebrarlo (le foto mostrano ricordi e riflessi della bella mostra in San Quirino di Alessandro Freschi e Paolo Gandolfi), per ricordare e ricordarci che la vera Parma sa essere grande attraverso il sacrificio e l’intelligenza. E che lo Sport, perfino il ciclismo che sappiamo pieno di veleni e sospetti, alla fine resta soprattutto fatica ed impegno. Grazie Vittorio !