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Adesso si stanno dando reciprocamente dei bugiardi (in fondo all’articolo copioeincollo gli ultimi post per gli amanti del genere). E si stanno dividendo su tutto: dalla sicurezza al bando periferie.

Protagonisti di questo “film” (pessima pellicola, diciamo subito) sono ormai da alcuni mesi il sindaco di Parma e i parlamentari che Parma rappresentano nella Capitale. 

Oddio: che un sindaco e i parlamentari dello stesso territorio possano non essere d’accordo può accadere ed è perfino fisiologico, quando le maggioranze in Comune e in Parlamento siano diverse. E per non andare troppo lontano negli archivi, basta ricordare che il famoso avviso di garanzia che costò a Pizzarotti il litigio finale con Grillo & C. fino all’uscita dal Movimento Cinquestelle nacque da un esposto in Procura, poi senza esito, dell’allora senatore Pagliari del Pd.

Oggi forse il sindaco di Parma avrebbe meno problemi con una pattuglia di parlamentari Pd, visto il clima innegabilmente più morbido nei rapporti con i Bonacini e altri big del partito a livello regionale e un po’ anche locale. Ma nel frattempo la Parma parlamentare da “rossa” è diventata verde: e con i leghisti proprio non è scattata la scintilla.

Colpa di chi? Questo lo lascio giudicare ai cronisti e ai politologi che sono tuttora sul campo e che quindi sono più informati di me. Di certo, però, i toni da una parte e dall’altra stanno diventando sgradevoli e non adeguati a un confronto istituzionale. Che magari può (anzi deve) anche essere dialettico e a volte magari di scontro, fra idee diverse. Ma senza mai dimenticare una verità fondamentale: sindaco e parlamentari sono nostri “dipendenti”, che la collettività di Parma paga affinchè loro – nei rispettivi ruoli – agiscano per il bene della nostra città.  Cosa che, almeno su alcuni temi, presuppone che le forze su uniscano e non si dividano in polemiche sterili: la questione sicurezza o il recente bando periferie con i fondi legati anche a Parma 2020 ne sono due concretissimi esempi.

Quindi, carissimo sindaco Federico e carissimi onorevoli Laura & C. , se da una parte nessuno vi chiede di rinunciare alle idee che vi hanno portato in politica (anzi per questo ribadisco sempre il mio grazie a chi si impegna in un servizio pubblico come il vostro), è tempo di cambiare la trama di un film ormai degenerato. Trovate magari una soluzione alla parmigiana: perchè con i piedi sotto la tavola, e guardandosi negli occhi, ci si confronta assai meglio che con i post di facebook, che vanno benissimo per le chiacchiere da Bar sport su D’Aversa o Mancini ma assai meno per fare concreta politica.

Ci contiamo, per il bene di Parma. E magari, nell’occasione, dopo le polemiche sull’8 settembre il sindaco ricordi a Cavandoli & C. di segnarsi in agenda il prossimo 25 aprile: rappresentare degnamente Parma significa, per quella data, essere in Piazza Garibaldi. Senza scuse…

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Gli ultimi post (datati 10 settembre):

Pizzarotti – Il governo nazionalpopulista, che orgogliosamente si definisce lui stesso populista, scippa 1 miliardo e mezzo alle zone più m popolari delle nostre città, le periferie: zone in cui gli italiani chiedono investimenti e sicurezza. Sembra un paradosso ma è così. Alla Camera Italia in Comune ha presentato un emendamento pragmatico e concreto: stralciare dal milleproroghe il blocco del bando per le periferie. Ridate alle città e agli italiani I soldi che spettano loro.

Domani assieme ad altri sindaci mi incontrerò con il presidente del Consiglio Conte per cercare di fargli cambiare questa assurda idea.

Cavandoli e Campari, che si sono fatti eleggere per tutelare gli interessi di Parma, ci hanno fatto capire che se ne fregano dei progetti di riqualificazione della città, del San Leonardo, del Montanara, del Pablo, dell’Oltretorente e del Cinghio. Li abbiamo incontrati privatamente per far comprendere loro l’importanza di questi progetti. Ma se ne fregano, per loro esiste solo il partito. Ripetono a pappagallo la litania imposta dai vertici, portando scuse su problemi risolvibili in 5 minuti in conferenza stato regioni. Non so se sia peggio pensare che non sappiano o che stiano difendendo la loro poltrona a scapito della città e dei cittadini. Parma vale molto di più di questa follia, ma ci aspettano tempi duri se dopo questo attaccheranno tassa di soggiorno, infrastrutture strategiche e le risorse dei comuni. Ma potete stare tranquilli, noi non arretreremo di un passo.

Cavandoli – La questione diventa imbarazzante: il sindaco dice di essere andato alle celebrazioni dell’8 settembre (e posta anche una foto, forse di repertorio), ma nessuno l’ha visto.
Dice di aver incontrato i parlamentari della Lega per parlare del bando periferie, ma non è mai accaduto.
Ha disertato gli appuntamenti parmigiani del ministro dell’agricoltura e turismo Centinaio, con cui, al di là della cortesia istituzionale, avrebbe potuto parlare direttamente di Parma. Dirà di avere incontrato pure lui?
Una buona dose di faccia tosta in politica può esere utile, ma iniziamo davvero a preoccuparci: cosa si inventerà domani?

…(segue? Speriamo di no!)