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C’è Annamaria col suo sorriso garbato e indimenticabile, c’è Claudia, c’è Allodi che annuncia l’alluvione del Taro, c’è Curti con le prime notizie sul terremoto, c’è Silva, c’è Bellè, c’è l’edizione straordinaria per il ritrovamento di Ferdinando Carretta letta in maglione… Dall’altra parte c’è Drapkind, ci sono i giovanissimi Alfieri e Busani (due futuri candidati sindaco in una redazione di 4 persone: un record forse mondiale), c’è Nicolucci e poi c’è Parma Europa… Due tg lunghi 40 anni che si sovrappongono fino al primo della fusione televisiva, con Milano e Ferraguti insieme a condurre in studio: uno studio già rinnovato e tenuto ieri a battesimo da Francesca Strozzi.

Ma non è un amarcord: anzi, è tutto proiettato verso il futuro, con un ricchissimo palinsesto che richiederà settimane da…8 giorni. E richiederà ancora tanti sacrifici, tante volate di giornalisti e tecnici, tante idee (10 e lode a quella dei viaggi Parma/Reggio).

Tv Parma 12 ha dentro di sè tutto questo: 40 x 2 anni di pionierismo e passione nel crescere delle professionalità e delle tecnologie. Una fusione nata inevitabilmente con un occhio ai tempi e ai bilanci, ma anche una opportunità un tempo impensabile per uno strumento (sempre accompagnato dalla inesauribile Radio Parma) che può ancora dire molto ai parmigiani.

Una fuoriserie per una sfida nuova. Ieri al Paganini ne sono stati elencati tanti ingredienti, tutti fondamentali. Ma il più importante lo ha citato Mauro Coruzzi nel suo video di saluto: il cuore. E dal vecchio direttore, che ha letto il suo ultimo tg dopo 24 anni in una sera di San Valentino, l’augurio che anche i prossimi decenni siano per voi un lungo San Valentino, con la splendida magìa della tv e con la città. Perchè in tv può a volte mancare la cravatta, ma il cuore no…

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