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Il secondo volume sul Novecento accompagna al traguardo una straordinaria maratona storica e culturale, che in 10 anni ha creato una monumentale e bellissima Storia di Parma. La presentazione nella sede della Fondazione Monte Parma

ha fatto toccare con mano (prima di sfogliare il volume) il rigore e la passione con cui è nato questo viaggio nel Passato di Parma. Un’impresa titanica e senza confronti in altre città, anche per il contemporaneo lavoro nelle scuole, che ora si è quasi completato: quasi perchè ci sarà il prossimo anno la gustosissima ciliegina di un volume sull’Arte di Parma curato da Arturo Carlo Quintavalle.

Si è parlato anche di come proseguire questa strada. La risposta, a mio avviso, era nelle foto che scorrevano sullo schermo durante la presentazione: dalle imponenti manifestazioni in Piazza ai protagonisti dello Sport al volto indimenticabile di Annamaria Bianchi nella pionieristica Radio Parma.

Già: le immagini. Quel patrimonio di storia ed emozioni che i vari Ferraguti, Rosati, Fornaciari, Carra….fino alle nuove generazioni hanno fissato nel tempo. Un patrimonio che non va disperso e che dovrebbe invece trovare un edificio che funga da Museo della Memoria multimediale di Parma. E’ tempo di pensarci seriamente e concretamente.