Cattura

E’ emblematico che alla vigilia del settimo anniversario di quella elezione che ebbe del clamoroso Federico Pizzarotti fosse ancora su un quotidiano nazionale (Repubblica di ieri), ma non più per parlare di Parma.

L’intervista di Giovanna Casadio era tutta incentrata sulle imminenti Europee, sulle prospettive di Italia in Comune e sulle delicatissime prossime Regionali nelle quali l’Emilia Romagna rischia di diventare una nuova roccaforte espugnata da Salvini & C. E questa volta lui, che esattamente 7 anni fa fece notizia per la “presa di Stalingrado” (cit. Beppe Grillo) oggi è fra coloro che difenderanno la roccaforte.

Basterebbe questo per dire della strada fatta in 7 anni dal sindaco Federico. Quel 21 maggio 2012 resta una data di ribaltamento, nella storia di Parma; ma la conferma del 2017 (“abbiamo vinto perchè abbiamo dimostrato concretezza e risultati”) ha aperto una fase nuova, il cui giudizio al momento non può che essere sospeso.

Da una parte Pizzarotti archivia il settimo anno senza essere caduto nella proverbiale crisi; dall’altra proprio la nuova dimensione di aspirante leader nazionale, candidato europeo e protagonista regionale sta mettendo inevitabilmente in secondo piano Parma. Pur facendo la tara alle accuse di assenteismo degli avversari – accuse esasperate dalla vigilia elettorale – la pagina facebook di Pizzarotti parla chiaro: degli ultimi 15 post sul social, solo 2 hanno un tema che possiamo definire parmigiano. Fino a quello di ieri sera che propone un faccia a faccia a Salvini che aveva ieri criticato “Più Europa”.

Lo vediamo ogni giorno: la campagna per le Europee ha condizionato e paralizzato la politica nazionale, quindi è “normale” che questo accada anche a Parma. Ma ora che siamo quasi arrivati al voto, è anche tempo di sottolineare che poi occorrerà mettersi d’accordo e tutti dovranno decidere che cosa fare da grandi. La Regione e l’Europa meritano tutte le attenzioni e ci stanno anche le personali ambizioni: ma dopo il 26 è tempo che ci rimettiamo seriamente (e tutti) a dibattere di Parma. Ci sono troppi temi che bussano alla porta con urgenza e che reclamano da tutti noi una maggiore partecipazione. Sindaco in testa, ma non solo.

(La foto è tratta dal profilo FB del sindaco Pizzarotti)